Cosa c'è da fare nell'Astigiano?Te lo dice Wazzaround
Economia

Cosa c'è da fare nell'Astigiano?
Te lo dice Wazzaround

Quali attività si possono praticare nell'Astigiano quando si sta soggiornando in vacanza o, semplicemente, si ha tempo libero a disposizione? E' a questa domanda che si propone di rispondere

Quali attività si possono praticare nell'Astigiano quando si sta soggiornando in vacanza o, semplicemente, si ha tempo libero a disposizione? E' a questa domanda che si propone di rispondere "Wazzaround", booking on line che riunisce tutte le attività di sport, benessere e cultura (settore che comprende anche l'enogastronomia) a disposizione nelle province di Asti, Alba e Torino. Il sito, che risponde all'indirizzo www.wazzaround.com, è on line da due mesi circa ad opera di due soci: Antonio Cancellara, 38 anni, di Nizza Monferrato, di professione massofisioterapista e l'austriaco Veit-Ander Aichbichler, 35 anni, che nella vita si occupa di web marketing.

L'idea
Ma come è nata l'idea? «Per più di dieci anni – spiega Cancellara – ho lavorato nell'area benessere del Relais San Maurizio come massofisioterapista, periodo durante il quale ho notato che, se i turisti volevano fare qualche attività nell'Astigiano per arricchire il loro soggiorno, avevano difficoltà a reperire le informazioni in loco, potendo contare fondamentalmente sui depliant in hotel e in minima parte su internet, visitando vari siti, spesso non aggiornati o incompleti. Una situazione che caratterizza in generale l'Italia e in parte anche l'Europa. Ne ho parlato con il mio amico Veit-Ander Aichbichler, che conosco perché d'estate gestisce una casa vacanza a Calamandrana, frequentata soprattutto da turisti tedeschi e austriaci, di proprietà di una zia, ex cantante lirica che si è trasferita 20 anni fa nell'Astigiano dopo essersi innamorata delle nostre colline. Abbiamo quindi portato avanti un'indagine sul web scoprendo che non esistono booking di questo tipo, per cui abbiamo deciso di pensarci noi con la nostra start up Wazzaround».

Gli sviluppi
I due soci hanno quindi cominciato a cercare attività che si possano iscrivere al booking. «Ad oggi ne contiamo circa 100, ma, considerando che molte sono attive soltanto in un determinato periodo, sul sito se ne possono trovare circa 35 alla volta, affiancate da un sistema di geolocalizzazione che consente di capire in modo immediato dove si possono svolgere. Abbiamo cominciato a contattare gli organizzatori di attività delle province di Asti, Alba e Torino – che sono numerosi e in grado di proporre iniziative interessanti e diversificate – ma solo in quest'ultimo caso abbiamo ricevuto una risposta pronta e rapida per cogliere l'opportunità. Mentre, soprattutto nell'Astigiano, abbiamo notato una certa ostilità, nonostante l'iscrizione sul nostro booking sia gratuita e la provvigione ci arrivi solo al momento dell'iscrizione da parte dell'utente ad una proposta. Ragion per cui diventa un modo decisamente economico di pubblicizzare tutto ciò che si può fare nelle nostre zone e di cui potrebbero beneficiare gli hotel, quindi il turismo, e tutto il territorio. Speriamo, quindi, di poter crescere ed estendere la nostra attenzione all'intero Piemonte. Almeno come primo passo».

Elisa Ferrando

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