Giobert
Economia

Da settembre all’istituto Giobert il nuovo indirizzo di Perito in logistica

La dirigente: “E’ stato chiesto in accordo con la Provincia in previsione dei futuri insendiamenti in questo settore che caratterizzeranno il territorio”

Un nuovo indirizzo di studi caratterizzerà, dal prossimo anno scolastico, l’istituto superiore Giobert. Parliamo del Perito in logistica, approvato a fine dicembre dalla Regione Piemonte.
«In accordo con l‘Amministrazione provinciale – spiega la dirigente scolastica, Patrizia Ferrero – abbiamo richiesto l’attivazione del nuovo indirizzo in previsione dei futuri insediamenti logistici che caratterizzeranno le province di Asti e Alessandria. La domanda è stata approvata e ora stiamo raccogliendo le iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Va precisato che il Perito in logistica è un percorso quinquennale a sè, in cui ci si specializza nello studio della logistica e della costruzione dei mezzi».

Gli sbocchi professionali

Si tratta, infatti, di una figura professionale in equilibrio tra tecnologia e conoscenze economico-aziendali. Segue la produzione di un’azienda e ne controlla la logistica interna (movimentazioni e magazzini) ed esterna (approvvigionamenti e spedizioni). Il suo ruolo consiste nel controllare l’arrivo delle materie prime per la produzione, tenere sotto controllo le disponibilità in magazzino, curare le spedizioni e le consegne ai clienti con i sistemi ed i mezzi di trasporto più funzionali.
Una seconda possibilità di impiego è poi all’interno di un’azienda che affida vendita, consegna e gestione dei resi ad un‘altra azienda di servizi. In questo caso il Perito in logistica opera su magazzini di grande dimensione in cui affluiscono i prodotti di altre aziende.
Il nuovo corso si andrà ad aggiungere a quelli già attivi al Giobert: Amministrazione, finanza e marketing; Sistemi informativi aziendali; Relazioni internazionali per il marketing; Costruzioni, Ambiente e territorio; Perito turistico.

Il commento dell’assessore Chiorino

«ll dimensionamento scolastico in Piemonte – ha commentato nei giorni scorsi l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino – risponde ai nuovi criteri di salvaguardia delle autonomie e di valorizzazione delle vocazioni dei territori, anche quelli montani. I nuovi percorsi formativi attivati, ad esempio, vanno incontro alle esigenze lavorative dei territori in cui risiedono gli allievi, come nel caso dei trasporti e della logistica attivati a Tortona ed Asti».

Elisa Ferrando

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