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Giorgio Guasco: “Ho lasciato il supermercato, ma non il Gruppo 3A”

«E’ stata una decisione dovuta all’età, ai rincari dell’energia e alla difficoltà di trovare collaboratori»

Non apre più le porte del supermercato di via Gozzano tutte le mattine, ma non ha comunque abbandonato la grande distribuzione, mantenendo la carica di presidente onorario del Gruppo 3A.
Parliamo di Giorgio Guasco, che dopo 46 anni ha ceduto il punto vendita ad insegna Despar alla famiglia Sapino, cuneese, che possiede 90 negozi di alimentari in Piemonte, Liguria e Lombardia ad insegna “Prestofresco”, aggregata al gruppo CRAI. Insegna ora assunta dal punto vendita astigiano.
Il negozio era di proprietà della famiglia Guasco dall’apertura, avvenuta il 5 marzo 1976, e negli anni ha cambiato numerose insegne. «Fino al 1984 – ricorda – vi campeggiava la scritta DPA (Don Pedro Alimentari), di proprietà della ditta Viale di Casale, poi è passato a Crai, Sma/Auchan e Despar».

I motivi

Ma quali sono le ragioni di questa decisione? «In primo luogo – spiega – è dipesa dal fatto che ho raggiunto l’età di 74 anni, per cui ho ritenuto fosse il momento di lasciare spazio ad altri. Una convinzione condivisa anche da mia moglie, che ha gestito il negozio dal 1999. Poi hanno pesato anche due altre ragioni: la difficoltà di trovare personale disponibile a lavorare otto ore al giorno, dato che molti preferiscono optare per un orario ridotto grazie alle contribuzioni che percepiscono (come il reddito di cittadinanza), e, soprattutto, i costi energetici. Faccio un esempio pratico: nell’estate del 2021 pagavo una bolletta di 1.800 euro al mese, mentre lo scorso agosto sono arrivato a 5.250 euro. Non potendo scaricare questo aumento molto elevato sui prezzi dei prodotti, perché avrei dovuto incrementarli esageratamente, l’ho dovuto assorbire a scapito della marginalità. E pensare che ho cercato in tutti i modi di evitare sprechi e ridurre i consumi, ma in un supermercato non si può intervenire più di tanto perché non si deve intaccare la salubrità dei prodotti. Così, valutando tutti questi aspetti, ho scelto di vendere».

Il Gruppo 3A

Il negozio non è quindi entrato a far parte dei punti vendita che fanno a capo al Gruppo 3A, di cui Guasco continuerà ad essere presidente onorario, «perché il Gruppo non ha più necessità di acquisirne», ha specificato.
Il Gruppo 3A, con quartier generale a Quarto, è composto infatti da Cooperativa 3A, Centro 3A SpA e Punto 3 A srl. Deve la sua nascita alla fondazione, nel 1974, della Cooperativa 3 A (Alimentaristi Astigiani Associati), di cui Guasco è uno dei fondatori, nata come centro di acquisto per un gruppo di soci, titolari di negozi di alimentari e supermercati che volevano ottenere economie di scala. Successivamente la cooperativa si è patrimonializzata, acquisendo capitali. Di conseguenza ha deciso di fondare il Centro 3 A SpA nel 2007 – controllato dalla Cooperativa 3 A di cui detiene il patrimonio – che acquista le merci per conto dei soci della cooperativa e, al contempo, acquisisce nuovi punti vendita, da dare in gestione ai soci o da gestire direttamente (attraverso la Punto 3A).

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