Lotteria scontrini
Economia
Il caso

Lotteria degli scontrini, ad Asti scarso interesse e tanti malumori

I commercianti lamentano le spese necessarie per abilitare i registratori di cassa all’iniziativa, mirata ad incentivare i pagamenti elettronici

E’ partita lo scorso 1° febbraio la Lotteria degli scontrini, iniziativa messa a punto dal Governo Conte collegata al programma Italia Cashless per incentivare i pagamenti elettronici e combattere l’evasione fiscale.
Prevede che i cittadini possano procurarsi, attraverso il sito internet dedicato all’iniziativa (www.lotteriadegliscontrini.gov.it), il codice lotteria, da mostrare al negoziante al momento di ogni acquisto senza l’uso dei contanti. Così facendo lo scontrino elettronico regala biglietti virtuali per partecipare alla lotteria (un biglietto virtuale per ogni euro speso).
Un sistema per ora poco diffuso nella nostra città, che ha già creato polemiche in quanto impone, ai commercianti che vi aderiscono, un costo per adeguare i registratori di cassa. Per l’esercente non è obbligatorio aderire alla Lotteria, ma il rischio è quello di entrare in polemica con il consumatore interessato a parteciparvi.
Il malumore serpeggia quindi tra i commercianti astigiani. Ancora pochi i negozianti abilitati al servizio, molti in attesa di adeguamento e parecchi quelli che, per ora, non intendono sottoporre la propria attività ad ulteriori salassi economici.
«E’ una formula ancora poco chiara – sottolinea Corrado Camerano del bar “Il voglia matta” di via Della Valle – inoltre non trovo giusto, in questi periodi così difficili, essere obbligato a spendere denaro». Non ancora attrezzati ma intenzionati a farlo Alessandra Francese e Davide Langella, titolari della “Antica Drogheria” di via Aliberti. «Siamo in lista di attesa per l’aggiornamento», confermano.

Le parole di chi si è adeguato

Pronto fin dall’inizio, invece, lo storico negozio Borio Pelletteria di via Gobetti.
«La gente si sta abituando sempre di più all’uso delle carte – commenta il personale – per questo noi, che siamo stati già tra i primi ad inserire lo scontrino elettronico, abbiamo subito abilitato il lettore di codice a barre per andare incontro alle richieste della clientela».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il negozio di intimo Tezenis di corso Alfieri. «Il 1° febbraio la nostra cassa era già abilitata – informa la responsabile, Paola Leobono – ma sono scarse, ad oggi, le richieste per ottenere questo tipo di scontrino».
Stessa cosa succede alla Farmacia Centrale. «Pochissime richieste – confermano i titolari Emanuele e Mario Monti – un paio al giorno, non di più».
«Ho adeguato la cassa pensando di andare incontro alle esigenze dei clienti – dice Monica Negro, titolare dell’erboristeria Artemisia di via Brofferio – invece quasi nessuno chiede di partecipare alla lotteria e, alla mia domanda, rispondono di essere perplessi, scettici o non interessati».
«Nessun cliente mi ha ancora chiesto di pagare con questo sistema», aggiunge ancora Giorgio Perlino, titolare di Perlino Pellicceria, altra storica attività astigiana. Stesso commento da parte di Paola Ompeo e Aurelia Lo Greco, titolari di Pari’s in via Della Valle. «Abbiamo attivato la Lotteria degli scontrini proprio in questi giorni – sottolineano – ma non abbiamo ancora avuto richieste in tal senso».
Poche le attività in controtendenza. Tra queste il bar Cocchi. «A noi lo scontrino abbinato alla lotteria lo hanno già chiesto in molti – racconta Enrico Michelauz, uno dei soci – e infatti stiamo provvedendo a fare l’aggiornamento di cassa».

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