Mercato del mattone,primi deboli segnali di ripresa
Economia

Mercato del mattone,
primi deboli segnali di ripresa

Il 2014 e i primi mesi del 2015 hanno registrato finalmente un primo segnale di crescita, seppur timido, nel mercato del mattone. «Parlare di ripresa del settore immobiliare è prematuro ? dichiara Enrico Fenoglio, presidente F.I.M.A.A. Asti (Associazione Mediatori Agenti Immobiliari) ? I dati nazionali dell'agenzia del territorio non sono molto confortanti e permangono le problematicità di accesso al credito per i più giovani in cerca della prima casa…

Il 2014 e i primi mesi del 2015 hanno registrato finalmente un primo segnale di crescita, seppur timido, nel mercato del mattone. «Parlare di ripresa del settore immobiliare è prematuro -? dichiara Enrico Fenoglio, presidente F.I.M.A.A. Asti (Associazione Mediatori Agenti Immobiliari) -? I dati nazionali dell'agenzia del territorio non sono molto confortanti e permangono le problematicità di accesso al credito per i più giovani in cerca della prima casa, che difficilmente riescono a rispondere ai criteri di garanzie richiesti dalle banche. Possiamo dire però che c'è qualche piccolo segno di ripresa, dovuto essenzialmente dal fatto che i prezzi sono piuttosto bassi e nel 2014 si è registrata un'ulteriore flessione dei prezzi al mq».

L'ultimo Borsino immobiliare diffuso nei primi mesi del 2014 evidenzia che i valori minimi di mercato dal 2006 si stima siano scesi di circa il 30%. La città di Asti, per portare qualche esempio concreto, è suddivisa in 10 zone al fine di individuare i diversi valori di ogni singolo immobile in base alla sua ubicazione. I valori immobiliari al metro quadro per un'abitazione nuova (massimo 10 anni) in piazza Alfieri, piazza San Secondo o via Garibaldi (zona 1) oscillano tra i 4000 e i 3200 euro per scendere a 1700 euro/mq per un'abitazione di oltre 40 anni. A mano a mano ci si allontana dal centro i prezzi scendono: per un'abitazione in corso Alfieri, tra piazza Roma e corso Torino, si spendono tra i 2100 agli 800 euro/mq a seconda del pregio dell'edificio e dell'età dell'appartamento fino ad arrivare ai prezzi più bassi compresi tra i 600 e i 900 euro/mq per abitazioni di oltre 40 anni ubicate nelle aree più periferiche della città come, ad esempio, in corso Alessandria, corso Savona o corso Gramsci.

Un prezzo vantaggioso è la principale discriminante per chi desidera vendere un immobile, a maggior ragione se l'immobile in questione necessita di importanti interventi di ristrutturazione ma, anche a fronte di un "buon prezzo", i tempi medi di vendita vanno dai sei agli otto mesi. Gli immobili più richiesti ad Asti, così come a livello nazionale, restano i trilocali e i quadrilocali ma, mentre qualche hanno fa l'acquirente guardava principalmente al prezzo, oggi chiede una casa abitabile dove trasferirsi senza dover aggiungere spese di ristrutturazione e presta molta attenzione alle spese condominiali che spesso determinano la scelta finale.

«Lo stesso accade con i canoni di locazione -? aggiunge il presidente Fenoglio -? spese condominiali elevate hanno contribuito non poco alla loro contrazione: se un tempo il proprietario di un quadrilocale di 120 mq in un palazzo di prego riusciva a intascare un canone di affitto mensile di 400/450 euro oggi non sempre ci riesce». Difficile fare una previsione per il 2015: «Gli analisti concordano sul fatto che ormai si sia toccato il minimo storico e il 2015 dovrebbe portare con sé una normalizzazione dei prezzi a seguito della quale potremmo parlare con più sicurezza di ripresa del mercato immobiliare» ha concluso Fenoglio.

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