Piazza Cavour, i commerciantimugugnano: pochi affari
Economia

Piazza Cavour, i commercianti
mugugnano: pochi affari

Eâ?? da giorni che, da un lato allâ??altro della spianata rischiarata dal suggestivo riverbero del Castello Gancia, circola un mugugno, sordo e insistente: se gli affari sono andati male è anche colpa della piazza chiusa al traffico. Malessere che, a sentire i rumor, sâ??appiccicherà ad un foglio sotto forma di protesta: destinatario, il sindaco e la sua giunta…

Luci e ombre, più le seconde delle prime, sulla stagione commerciale di fine anno. Con qualche mal di pancia, a cominciare dalla nuova zona pedonale di piazza Cavour. Eâ?? da giorni che, da un lato allâ??altro della spianata rischiarata dal suggestivo riverbero del Castello Gancia, circola un mugugno, sordo e insistente: se gli affari sono andati male è anche colpa della piazza chiusa al traffico. Malessere che, a sentire i rumor, sâ??appiccicherà ad un foglio sotto forma di protesta: destinatario, il sindaco e la sua giunta. Rei, al dire, di aver inferto un duro colpo al già difficile momento economico.

La lettera sta circolando tra i commercianti che aprono vetrine e dehors sullâ??acciottolato in pietra di Luserna (quasi completamente) aperto al passeggio il 24 dicembre. Cercando appoggio e sostegno, si sussurra, anche tra gli esercizi viciniori. Nel mirino gli scarsi affari che hanno caratterizzato lâ??ultimo trimestre del 2012. La crisi, certo, câ??entra: inutile nasconderlo. Ma al periodo non fulgido dellâ??economia nazionale che, giocoforza, sâ??abbatte anche sulle realtà più periferiche, si sarebbe sommata la â??questioneâ? della piazza pedonale. Progetto osteggiato, da subito, da un  nucleo di operatori dellâ??area, che avevano puntato il dito sul prevedibile calo dâ??affari che la chiusura al traffico (e al parcheggio selvaggio) si sarebbe portata dietro. Câ??è chi, si racconta, avrebbe registrato tra ottobre e dicembre un taglio agli incassi anche del 50 per cento.

Piangono i registratori di cassa, il cui â??tlinâ? non è risuonato come nel passato. Giacciono le merci sugli scaffali, che neppure la fiacca stagione dei saldi riesce a smaltire. Sâ??arrovellano i negozianti, mogi dietro i banconi un poâ?? stralunati. Fioriscono le proteste verso il Comune e il giovin sindaco che, volere o volare, sâ??attira ire a iosa. Anche se, e non è più una novità, cresce la massa di chi, la nuova piazza, lâ??apprezza. E, per i più scettici, câ??è una novità: la prossima settimana Alpe Strade dovrebbe chiudere il cantiere, con la realizzazione dellâ??area verde e la rimozione delle paratie. Si diceva del Natale. Affari a corrente alternata, dicono i negozianti: câ??è chi pensava ad un bagno di sangue ma così non è stato, anche se di lacrime sempre si tratta. Anche i saldi non decollano come qualche anno fa: i negozi pieni sono un ricordo. Adesso, si lavora nei fine settimana o, a tratti, nei giorni di mercato.

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