Conbipel ingresso
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Settimane decisive per il futuro dello storico marchio Conbipel

Approvato dal Ministero dello Sviluppo economico il progetto di vendita. A breve la pubblicazione del bando

E’ stato approvato, dal Ministero dello Sviluppo economico, il progetto di vendita di Conbipel – che si trova dallo scorso 28 gennaio in amministrazione straordinaria – dopo il via libera del Comitato di sorveglianza nei mesi scorsi. Ciò significa che nei prossimi giorni verrà pubblicato il bando, che consentirà alle società interessate di presentare offerte di acquisto vincolanti.
Saranno quindi settimane decisive per lo storico marchio della moda con sede a Cocconato, dal 2007 di proprietà del fondo americano Oaktree Capital Management, che nel 2019 è stato acquisito dal fondo canadese Brookfield Asset Management.

I commenti dei sindacalisti

“Il bando – commenta Mario Galati, segretario generale provinciale Filcams Cgil – rimarrà aperto 45 giorni dal giorno della pubblicazione. Dopodiché verranno aperte le buste che, dopo una prima valutazione da parte del commissario straordinario Luca Jeantet, saranno sottoposte al vaglio del Ministero dello Sviluppo economico. Ciò che ribadiremo con forza in quaesta fase sarà la difesa della piena occupazione (la Conbipel conta 1600 lavoratori in Italia e 300 nell’Astigiano, tra la sede di Cocconato e i punti di vendita di Asti e Robella, ndr). Speriamo, quindi, che si possa mettere fine a questa crisi e fare in modo che i dipendenti possano uscire da una situazione di incertezza e di penalizzazione per il ricorso agli ammortizzatori sociali”.
Anche da parte di Francesco Di Martino, segretario generale provinciale Uiltucs Uil, le priorità sono la difesa del perimetro aziendale (sede, magazzino e rete di punti vendita) e la salvaguardia dell’0ccupazione. “Domani – annuncia – faremo come Filcams Cgil e Uiltucs Uil (i due sindacati rappresentati in azienda nell’Astigiano, ndr) l’assemblea con i lavoratori, per informarli di questo ulteriore passaggio, inizialmente previsto lo scorso settembre. Vedremo finalmente quale o quali società parteciperanno al bando dopo che, la scorsa estate, 8 società avevano espresso una manifestazione di interesse, due delle quali interessate all’intero perimetro aziendale. L’assemblea, comunque, sarà anche l’occasione per confrontarci sui problemi che caratterizzano la manovra finanziaria del Governo Draghi, riguardo a cui penso che non sia escluso lo sciopero generale”.

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