Conbipel ingresso
Economia
Cocconato

Svolta per la Conbipel, ufficializzata la nuova proprietà

Passerà alla Eapparels Ltd, società londinese che appartiene al Grow Capital Global Holdings PTE Ltd con sede a Singapore

E’ ufficiale: la Conbipel, lo storico marchio della moda con sede a Cocconato fondato dalla famiglia Massa nel 1958, passerà alla Eapparels Ltd, società londinese che appartiene a Grow Capital Global Holdings PTE Ltd (GC), con sede a Singapore e fondata nel giugno 2019, di proprietà dei fratelli Ajay e Arvind Vij.
Emerge dal comunicato inviato ieri dal Commissario straordinario, Avv. Luca Jeantet, alle organizzazioni sindacali nazionali e ai dipendenti.
La notizia è “rimabalzata” ovviamente anche a livello locale, dato che la Conbipel conta a Cocconato sede e magazzino, oltre ai punti vendita di Asti e Robella, per un totale di 250 dipendenti (sugli oltre 1.500 a livello nazionale). In amministrazione straordinaria dal 28 gennaio 2021, l’azienda è dal 2007 di proprietà del fondo americano Oaktree Capital Management, che nel 2019 è stato acquisito dal fondo canadese Brookfield Asset Management.

Le reazioni nell’Astigiano

“E’ un passo importante per l’azienda e la salvaguardia dei posti di lavoro – commenta Mario Galati, segretario generale provinciale Filcams Cgil – che arriva dopo mesi difficili, segnati comunque da ottime relazioni sindacali, in cui tutti insieme ci siamo preoccupati in primo luogo della forza lavoro, tanto che sembra siano state rispettte le nostre richieste di mantenere il più alto numero di addetti. Ora comunque attendiamo l’incontro, che si terrà probabilmente presso il Ministero dello Sviluppo economico, durante cui verrà presentato il piano industriale. In base alla procedura, comunque, il passaggio alla nuova proprietà dovrebbe avvenire tra fine giugno e inizio luglio”.
Impaziente di conoscere il piano industriale e la strategia futura della nuova società anche Francesco Di Martino, segretario generale provinciale Uiltucs Uil. “Sicuramente per Asti è una notizia importante – sottolinea – ma comunque preferisco attendere l’incontro e conoscere gli obiettivi prima di pronunciarmi”.

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