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AstiTeatro, ancora spettacoli tra Bergonzoni e l’omaggio ad Alfieri

Ricco il cartellone dell'ultimo fine settimana del festival che comprende anche prime nazionali e regionali

AstiTeatro

Continua fino a domenica 30 giugno AstiTeatro, lo storico festival di teatro nazionale e internazionale, con la direzione artistica di Emiliano Bronzino, giunto alla 41esima edizione.

Gli spettacoli del fine settimana

Dopo i “tutto esaurito” registrati dalla maggior parte degli spettacoli che si sono svolti finora, questo il programma del fine settimana della rassegna.
Oggi (venerdì), alle 19 allo Spazio Kor di piazza San Giuseppe, andrà in scena in prima regionale “L’ombra della sera” di Alessandro Serra con Chiara Michelini.
Lo spettacolo si ispira alla vita e all’opera di Alberto Giacometti, il cui universo viene evocato con un racconto silenzioso ed essenziale, fatto di immagini e movimento.
Alle 20.30, nella ex Chiesa del Gesù di piazza San Giuseppe, si terrà la prima nazionale de “Le confessioni di Monica a Sant’Agostino”, uno spettacolo di Lorena Senestro tratto da “Le Confessioni” di Sant’Agostino, il capolavoro di Agostino d’Ippona, santo, filosofo e padre riconosciuto del pensiero moderno. Nello specifico Lorena Senestro dà voce alla madre di Agostino, Santa Monica, figura dibattuta e contraddittoria, che rivolge le sue confessioni al figlio invece che a Dio.
Quindi alle 22 alla Casa del Teatro 3 – L’Arcoscenico di via Scarampi prima nazionale de “L’uomo più crudele del mondo”, scritto e diretto da Davide Sacco, con Mauro Lamanna e Gianmarco Saurino. Protagonista Paul Veres, l’uomo più cattivo del mondo (o almeno questa è la considerazione che la gente ha di lui), proprietario della più importante azienda di armi d’Europa.
Dato che ieri (giovedì) lo spettacolo si stava avvicinando al tutto esaurito, lo spettacolo potrebbe avere una replica aggiuntiva alle 19. Gli interessati possono prenotare telefonicamente allo 0141/399057.
Il cartellone proseguirà domani (sabato), alle 18 in Sala Pastrone, con “Emigranti” di Slawomir Mrozek, spettacolo con Besmir Haliti ed Endri Ahmetaj (realizzato in collaborazione con la Fondazione Giovanni Goria). È la storia di due profughi che si ritrovano a vivere in un sottoscala in una capitale europea, affrontando drammi personali e cercando di fuggire da questa realtà.
Alle 20 il festival tornerà al Teatro Alfieri con Alessandro Bergonzoni in “Trascendi e Sali”, del quale è autore del testo, oltre che regista insieme a Riccardo Rodolfi. Bergonzoni è diventato un “sistema artistico” complesso che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un’altra parte facendo tesoro dell’esperienza acquisita. E tutto questo – ad un autore che non ha rinunciato alla sua matrice comica – aggiunge un ulteriore, ovvia, complessità per il suo quindicesimo debutto teatrale.
Alle 22 la Chiesa del Gesù nel complesso del Michelerio (corso Alfieri 381) ospiterà un’altra prima nazionale, intitolata “Molière e Madelaine”. Lo spettacolo è scritto e diretto da Roberto Cavosi, con Patrizia Milani, Marco Spiga e Antonio Carnevale. È il racconto di una delle più famose coppie di teatranti, Molière e Medeleine Bejart, sul palcoscenico del teatro dove Molière stava rappresentando “Il Malato Immaginario”.
Il festival terminerà domenica. Alle 17 (con replica alle 21) in Sala Gianni Basso (ex ridotto Teatro Alfieri) andrà in scena “Scavi”, un progetto di Daria Deflorian e Antonio Taglierini scritto ed interpretato da Francesco Alberici, Daria Deflorian e Antonio Taglierini. Si tratta di uno spettacolo liberamente ispirato al film del 1964 “Il deserto rosso” di Michelangelo Antonioni.
Alle 19 lo Spazio Kor ospiterà il debutto di “Sempre verde”, da “Trilogia dei legami” di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani, con Caroline Baglioni e Christian La Rosa. Lo spettacolo affronta quello che forse è il più complesso e affascinante tra i rapporti di sangue, ovvero quello tra sorella e fratello.
Chiuderà il festival alle 21 alla Chiesa del Gesù (complesso del Michelerio, in corso Alfieri 381) la prima regionale de “Io sono. Solo. Amleto”, spettacolo scritto e interpretato da Marco Cacciola. Il progetto parte dal testo shakespeariano per attraversare i dubbi che fondano il nostro tempo.

AstiTeatro per la città

Al cartellone del festival si affiancano numerose iniziative, a partire da “AstiTeatro per la Città”, con appuntamenti che iniziano sempre alle 22 presso la Cascina del Racconto di via Bonzanigo 46.
Stasera (venerdì) andrà in scena “Scalze sulla fune” – di Fiorella Carpino, con Susi Amerio, Fiorella Carpino e Susanna Nuti – che propone una visione della vita da una prospettiva pungente e vertiginosa.
Domani (sabato) “Finis Acquae” di Luciano Nattino (il compianto regista astigiano mancato nel 2017) con gli allievi del laboratorio teatrale del Liceo scientifico Vercelli (la regia è di Fabio Fassio). Una storia in cui due o più persone constatano con amarezza che più niente è come prima e che l’acqua, bene assoluto e primario, è in via di esaurimento.
Domenica 30 giugno omaggio a Fabrizio De Andrè con la Piccola Orchestra Sand Creek in “Fabrizio De Andrè, il cantore delle donne e degli emarginati”. E’ uno spettacolo non solo musicale, in quanto accompagnato dal contributo di filmati proiettati e di parti narrate, recitate e cantate.

Villaggio Fragile al Mago Povero

Da ricordare che fino a domenica, dalle 16 alle 19 al cortile della Leva di Palazzo Ottolenghi, si potrà scoprire il “Villaggio fragile al Mago Povero” a cura di Antonio Catalano, installazione ecologica di rifugi primitivi costruiti con materiali
naturali dove ascoltare storie e giocare.
In programma anche alcuni appuntamenti. Oggi (venerdì), dalle 16.30 alle 17.30, “Narrazioni poetiche” e “La leggenda del pane”, spettacolo di burattini di e con Josephine Ciufalo. Domani (sabato), dalle 16.30 alle 17.30, “Narrazioni poetiche” e “Piccoli universi sentimentali” con Cinzia Morandi del Pan Teatro (regia di Antonio Catalano). Infine domenica, dalle 16.30 alle 17.30, “Narrazioni poetiche” e “Favole della ragazza dagli occhi di Venere”, di e con Antonio Catalano.

Omaggio ad Alfieri

E ancora, nell’ambito di AstiTeatro stasera (venerdì), alle 22 nei Giardini di Palazzo Alfieri (corso Alfieri 375), il gruppo di musica antica “La Ghironda” presenterà “Il Divorzio” di Vittorio Alfieri, con regia di Tiziana Miroglio.
“Il Divorzio”, ultima opera di Alfieri, è la più realistica delle sei commedie, «tutta moderna ed italiana» come il poeta scrisse nel settembre del 1800. È la satira di un matrimonio di interesse nel quale il contratto nuziale, secondo il costume del tempo, è circondato da tante clausole da lasciar libera la moglie da ogni soggezione al marito e da rendere il matrimonio apparente un vero divorzio. Il tono farsesco dell’Alfieri è carico di significati morali, di aperti sdegni, di condanne di costume, di insofferenza verso una società che gli appare mediocre persino nel vizio, riflesso della decadenza degli ideali politici. Il gruppo “La Ghironda” metterà in scena la “stesura” in prosa che, nel modus operandi di Alfieri, costituiva la versione intermedia dopo “l’idea” – in cui in estrema sintesi venivano definiti la trama dell’opera, il suo significato ed i caratteri dei personaggi – e prima della definitiva formulazione in versi. Il lavoro è arricchito dall’inserimento di musiche dell’epoca eseguite dal vivo dal gruppo stesso.

Lo spettacolo in carcere

AstiTeatro farà infine un’incursione alla Casa di Reclusione di Quarto anche stasera (venerdì), dopo l’appuntemento di ieri, alle 18 con lo spettacolo “Lisistrata nei quartieri spagnoli” di Mimmo Sorrentino, interpretato da tredici detenuti (le prenotazioni per lo spettacolo sono chiuse).

Osteria del Gat Rustì

Infine, come di consueto, durante il festival resterà aperta l’osteria del Gat Rustì in via Bonzanigo per gustare piatti della tradizione.

Biglietti

Biglietti: 10 euro intero; 7 euro ridotto abbonati stagione Teatro Alfieri e over 65; 5 euro ridotto studenti under 25 e abbonati al Festival delle Colline.
Spettacoli “AstiTeatro per la città” alla Cascina del racconto: ingresso libero tranne “Scalze sulla fune” e “Fabrizio De Andrè: il cantore delle donne e degli emarginati” con posto unico 5 euro.
“Il Divorzio”: ingresso libero.
Il festival è organizzato dal Comune di Asti, rientra nell’ambito del progetto di rete Patric, il cui maggiore sostenitore è la Compagnia di San Paolo. Inoltre è sostenuto da Regione Piemonte, Fondazione CrAsti, Fondazione CRT, Ministero per i beni e le attività culturali, Fondazione Piemonte dal Vivo e Asp.

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