Il caso
08 Gennaio 2026 15:56:45
Alcuni dei rifiuti abbandonati al Movicentro [foto Ago]
Dopo gli ultimi atti vandalici avvenuti ai danni del Movicentro di Asti, i gruppi consiliari di Uniti si può, Ambiente Asti ed Europa Verde - Verdi interpellano l'assessore alla Sicurezza Luigi Giacomini sia sulle criticità dell'edificio, sia sulla sicurezza del sottopasso di piazza Marconi. «Il Movicentro e il sottopasso di piazza Marconi rappresentano un nodo strategico per la mobilità cittadina e un luogo di quotidiano passaggio per pendolari, studenti e cittadini - spiegano - Da tempo tali aree sono oggetto di segnalazioni da parte della cittadinanza per problemi legati a degrado, insicurezza reale e percepita, scarsa manutenzione e presenza di situazioni critiche».
Dalla minoranza riportano dichiarazioni dell'assessore Giacomini («che si dice “infervorato” nei confronti delle istituzioni»), ma ricordano che «egli stesso è parte integrante delle istituzioni comunali, con delega diretta proprio alle tematiche della sicurezza urbana e del decoro». «Il Movicentro è stato oggetto di una recente ristrutturazione, con un investimento significativo di risorse pubbliche - continuano i consiglieri - Nonostante tale intervento, risulta tuttora assente un presidio stabile o una forma di gestione continuativa in grado di garantirne la funzione primaria di luogo di passaggio, presidio sociale e spazio sicuro per la cittadinanza. A oggi non risultano chiaramente illustrati alla cittadinanza interventi concreti, tempistiche definite o azioni strutturali risolutive su tali spazi e il permanere dello stato attuale rischia di vanificare l’investimento effettuato e di alimentare ulteriormente senso di abbandono, sfiducia nelle istituzioni e percezione di insicurezza».
Per questi motivi Uniti si può, Ambiente Asti ed Europa Verde - Verdi domandano all'assessore «quali azioni concrete intenda mettere in campo, nel breve e nel medio periodo, per il miglioramento della sicurezza, del decoro e della fruibilità del Movicentro e del sottopasso di piazza Marconi; se esista un piano operativo specifico — comprensivo di presidio umano, controlli, illuminazione, videosorveglianza, manutenzione e coordinamento con altri assessorati e forze competenti — e quali siano le tempistiche previste; come intenda garantire che il Movicentro assolva effettivamente alla sua funzione di passaggio sociale e non diventi uno spazio privo di controllo e di vita urbana; come intenda esercitare il proprio ruolo istituzionale affinché alle dichiarazioni pubbliche seguano atti amministrativi e interventi misurabili».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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