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Periferie

«Il Comune decida come risolvere i problemi di San Fedele»

Raccolta rifiuti, trasporti, buche nelle strade e molti disagi per il passaggio dei treni merci: il presidente del comitato di quartiere, Giuseppe Morabito, spiega le istanze dei cittadini

Rifiuti abbandonati nel quartiere San Fedele

Rifiuti abbandonati in strada nel quartiere di San Fedele [foto Ago]

Nei giorni scorsi si è tenuta una nuova riunione del Comitato di San Fedele durante la quale i cittadini hanno denunciato, per l'ennesima volta, svariate problematiche che riguardano i controlli dei solventi nei pozzi (eredità dell'inquinamento da cromo nelle falde acquifere), l'illuminazione pubblica, la raccolta differenziata verticale, le buche stradali e la scarsa manutenzione del quartiere. A raccogliere le istanze il presidente del Comitato, Giuseppe Morabito.

Passano gli anni, ma i problemi sono sempre gli stessi, più volte denunciati e mai risolti.

È proprio così, ma è importante sottolineare che questi problemi sono posti dai cittadini di San Fedele, non solo da noi del direttivo. I residenti ci sollecitano continuamente su diverse questioni.

Giuseppe Morabito

Giuseppe Morabito è il presidente del Comitato San Fedele

Partiamo dai pozzi, che è il motivo per cui è nato il comitato.

Vero, siamo nati per la questione dell'inquinamento, ma il problema è che non abbiamo informative precise e tempestive sulle verifiche che vengono effettuate. Se le ispezioni vengono fatte a novembre, i dati arrivano a febbraio o marzo; l'anno scorso l'informativa è arrivata dopo un anno. È un problema di tempistiche nel monitoraggio, soprattutto sui solventi.

C'è poi la questione dei rifiuti.

La raccolta rifiuti è un disastro. L'Asp deve mandare ogni mattina una camionetta a raccogliere i sacchi abbandonati vicino ai cassonetti. I contenitori sono spesso troppo pieni, i bocchettoni troppo piccoli, oppure c'è gente non registrata, senza la tessera, specialmente nelle zone popolari, che non può aprire i cassonetti. Per questo l'abbandono per strada è diffuso.

Via Ticino nel quartiere San Fedele

In via Ticino, a ridosso della ferrovia, i residenti di lamentano per i rumori e le vibrazioni causate dai treni merci in transito

Per la viabilità e l'asfalto, i cittadini segnalano criticità in via Ticino.

Dopo la denuncia sulle difficoltà dei disabili in carrozzina ad attraversare vicino alla farmacia, hanno asfaltato quel tratto, circa 150 metri. Pensavamo continuassero, invece si sono fermati. In via Ticino ci sono buche e un dissuasore di velocità in plastica ormai semidivelto dall'usura. Ma c'è anche il problema dell'illuminazione perché in alcuni tratti d'ingresso al quartiere c'è un buio insolito. Diverse donne hanno espresso la paura di tornare a casa a piedi la sera.

Passiamo ai trasporti pubblici: il quartiere continua a essere penalizzato?

In questo caso annaspiamo. L'Asp dice che non c'è utenza, ma se il bus passa ogni 80 minuti, o in orari incompatibili con il lavoro, la gente non lo usa. Eppure il quartiere conta circa 4.800 residenti.

Dissuasore divento a San Fedele

I residenti di San Fedele chiedono più interventi di manutenzione del quartiere, come riparare il dissuasore di velocità in parte divelto

Le telecamere anticrimine, che l'amministrazione ha installato di recente, funzionano?

Sono un deterrente, ma non risolvono tutti i problemi.

C'è infine la questione della ferrovia che costeggia proprio via Ticino e dalla quale arrivano rumori e vibrazioni nelle case limitrofe.

Oggi sulla linea passano quasi esclusivamente treni merci pesanti, aumentando rumore e vibrazioni. Un residente ha scritto a Ferrovie dello Stato per segnalare queste problematiche e ha ricevuto una risposta: esiste un protocollo, deliberato forse prima del Covid, per l'installazione di barriere fonoassorbenti, ma non è mai stato applicato. Il Comune dovrebbe affiancarci per sollecitare Rfi a mettere in atto quanto già stabilito.

Buche a San Fedele

Molti asfalti delle strade di San Fedele sono spaccati o interessati da buche. Anche in questo caso i residenti chiedono interventi di manutenzione

L'impressione è che il Comune non riesca a coordinare i vari soggetti che si occupano di rifiuti, trasporti, illuminazione, come Asp, Rfi o Aec, e quindi che i problemi siano davvero irrisolvibili.

Per questo chiediamo all'amministrazione comunale un cronoprogramma per affrontare e risolvere, un po' alla volta, queste criticità. Non pretendiamo tutto subito, ma vogliamo sapere da dove si inizia — strade, illuminazione o altro — e avere tempi certi. In passato era anche emersa l'idea di organizzare dei Consigli comunali nei quartieri, ma purtroppo si è persa. Sarebbe però utile per far partecipare i cittadini e raccogliere il loro malcontento. Ribadisco, non siamo polemici, siamo costruttivi; vogliamo che il sindaco e gli assessori ci diano una prospettiva per risolvere problemi che denunciamo identici da anni.

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