Politica
13 Gennaio 2026 08:12:14
Alcuni dei rifiuti abbandonati vicino ai bidoni dell'Asp nel quartiere di San Fedele [foto Ago]
l Quartiere San Fedele torna al centro del dibattito politico con un'interpellanza presentata dai consiglieri di opposizione Mario Malandrone, Mauro Bosia, Vittoria Briccarello e Gianfranco Miroglio. L'atto nasce dalle numerose segnalazioni emerse durante l'assemblea pubblica indetta dal Comitato San Fedele, un incontro che ha visto la partecipazione dei cittadini e di alcuni rappresentanti dell'opposizione, «ma che ha registrato l'assenza dell'amministrazione comunale» precisano i consiglieri. Una delle preoccupazioni principali riguarda la qualità delle acque sotterranee collegate ai pozzi privati.
Sebbene i livelli di cromo risultino attualmente entro i limiti, i dati di ottobre 2025 rivelano che in una parte dei pozzi la sommatoria dei solventi clorurati supererebbe le soglie di legge, configurando un potenziale rischio per la salute. I consiglieri denunciano «il ritardo con cui vengono emanate le ordinanze di limitazione d'uso delle acque, che spesso arrivano a stagione primaverile già inoltrata». Per questo motivo, viene richiesto un monitoraggio programmato a partire dal mese di marzo e l'avvio di uno studio epidemiologico specifico sulla popolazione residente.
Nell'interpellanza finiscono sotto accusa il sistema di raccolta dei rifiuti, la mancata asfaltatura di via Ticino, l'inquinamento acustico dovuto al traffico merci ferroviario, la gestione del verde e lo stato di abbandono del rio del quartiere, invaso da vegetazione infestante e rifiuti, con conseguenti rischi idraulici per l'intera zona. Nel documento i consiglieri Malandrone, Bosia, Briccarello e Miroglio chiedono risposte concrete da parte della Giunta.
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