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Ambiente

«In viale Pilone è necessario abbassare i platani di 7 metri»

Il portavoce del gruppo “Amici del Pilone” torna a chiedere al Comune una riduzione per motivi di sicurezza

I platani di viale Pilone

In viale Pilone si riaccende la questione delle altezze dei platani che sarebbero troppi alti rispetto alle case limitrofe [foto Ago]

Dopo la triste fine che hanno fatto i sette platani di corso Savona, abbattuti per fare spazio alla pista ciclopedonale promiscua e al progetto, molto contestato da una parte dell’opinione pubblica, del nuovo supermercato Lidl, parlare di alberi, ad Asti, significa addentrarsi in una tema molto divisivo.. Ma, come nel caso di viale Pilone, il problema della manutenzione e della gestione delle piante sembra non avere una condivisione di intenti tra tutti gli attori.

Ne sa qualcosa il nostro lettore Carmine Salvioli che, per conto del gruppo “Amici del Pilone”, nel 2024 aveva sollevato la questione dell’eccessiva altezza dei platani lungo il viale e lungo la pista ciclopedonale chiedendo al Comune di abbassarli «di circa 7 metri», potandoli, così da essere meno elevati dei palazzi limitrofi. Perché? Per dare meno problemi causati dalla caduta di foglie nelle grondaie e per impedire ai rami di arrivare a ridosso dei balconi così da garantire anche «maggiore sicurezza ai cittadini che passeggiano lungo il viale».

Platani di viale Pilone

Nella richiesta c’era anche quella di «sostituire le piante mancanti» essendo la messa a dimora degli alberi risalente a circa 80 anni fa, quindi un patrimonio da preservare. Ancora una volta quello sollevato dal signor Salvioli era un problema di convivenza tra gli alberi, i palazzi e i residenti. Nulla di nuovo sotto il sole dal momento che, già 12 anni fa, l’ex presidente dell'associazione Arc, Salvatore Ingrasci aveva presentato un’analoga segnalazione al Comune, più volte reiterata, rimarcando il pericolo rappresentato dalla crescita incontrollata degli alberi che, in alcune zone del viale, avevano quasi raggiunto i balconi dei palazzi vicini.

Dodici anni sono passati e i platani di viale Pilone continuano a essere ritenuti troppo alti e, quindi, in caso di fenomeni meteorologici di forte intensità, un potenziale pericolo. Il 7 luglio 2024, a causa della supercella di un temporale estivo che provocò allagamenti in diverse zone di Asti, uno degli alberi di viale Pilone fu danneggiato dal vento e un grosso ramo si spezzò cadendo sulla strada. Non ci furono feriti, ma si tornò a discutere della sicurezza di queste piante. In realtà, secondo quanto scritto dal dirigente dei Lavori Pubblici in risposta allo stesso Salvioli (risposta del 18 settembre 2024) «il viale alberato è oggetto di verifiche periodiche da parte di dottori agronomi forestali [...] e gli interventi di riduzione delle altezze delle piante sono richiesti dagli stessi per particolari condizioni degli esemplari; tutte le riduzioni di altezza precedentemente richieste sono state eseguite nella misura necessaria».

I platani di viale Pilone

Nella stessa comunicazione, inviata anche al prefetto e al sindaco, si faceva presente che solo in un unico caso era stata presentata una richiesta di abbattimento e che l’esecuzione dell’intervento era stata tempestiva». Il portavoce degli “Amici del Pilone” aveva segnalato anche la presenza di una pianta secca, nei pressi del gommista, ma in questo caso il dirigente aveva voluto tranquillizzare che non ci sarebbero stati problemi di sicurezza e che l’abbattimento della pianta, contagiata dal cancro colorato, sarebbe avvenuta entro i primi mesi del 2025 «al fine di scongiurare il diffondersi della malattia».

Abbattimento che venne eseguito tra il 22 e il 23 febbraio scorso, ma su tre platani malati di “Ceratocystis platani”. Il Comune quindi monitora lo stato di salute delle piante, ma per Salvioli, oggi tornato sulla questione con un nuovo appello, resta aperto il problema delle altezze degli alberi: «Non vogliamo che siano abbattuti, ma abbassati perché quelle altezze non sono più accettabili».

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