Viabilità
30 Gennaio 2026 11:19:00
Il varco Ztl di via Natta in direzione della Cattedrale [foto di repertorio]
È una proposta a sorpresa quella del gruppo consiliare Uniti si può, inserita in un ordine del giorno, che suggerisce al sindaco Rasero di rivedere l'accesso alla Ztl della Cattedrale in maniera meno restrittiva. Il secondo punto dell'odg, con idee per la mobilità urbana e per l'accessibilità del centro cittadino, chiede di «rimodulare la Ztl di piazza Cattedrale, prevedendone l'applicazione esclusivamente in orario serale, al fine di garantire maggiore accessibilità durante le ore diurne». Tutto questo considerato che «la Ztl di piazza Cattedrale, se applicata senza adeguate fasce orarie - si legge nel documento - può creare difficoltà di accesso a residenti, attività commerciali e visitatori».
Fermandosi all'intenzione, la richiesta sembrerebbe un'inversione di rotta rispetto alle politiche green e alla necessità di preservare il centro storico, specie la zona archeologica della Cattedrale, da quello che per anni è stato un traffico parassitario lungo via Natta, via Berruti, via Caracciolo, via Borgnini e la stessa piazza Cattedrale. Una proposta ancora più sorprendente perché presentata da una lista civica di centrosinistra fortemente a favore della mobilità sostenibile e alternativa all'auto privata.
Ma a spiegare meglio la ratio della proposta è la consigliera comunale Vittoria Briccarello interpellata dal giornale: «Il documento che presentiamo serve per aprire una discussione, ma non è contro la Ztl in sé. Quello che suggeriamo è di rimodulare l'accesso a quella zona, prevedendo due fasce orarie transitabili, al mattino presto e nel pomeriggio, solo quando il traffico non è sostenibile in via Giobert, oggi l'unica via percorribile per raggiungere piazza Catena se non consideriamo via Carducci. I problemi sono evidenti e aver chiuso piazza Cattedrale al traffico, senza predisporre una viabilità alternativa funzionale, senza aver incrementato il trasporto pubblico, senza un piano della mobilità effettivo, ha prodotto i risultati disastrosi che vediamo tutti i giorni».
Per Uniti si può è necessario anche predisporre un servizio di navetta gratuita proprio per aiutare la mobilità delle persone, tra cui molti anziani, residenti nel quartiere Cattedrale, penalizzati dall'istituzione della Ztl. Ma non solo. Nell'ordine del giorno si propone di attivare un'altra navetta gratuita «tra la stazione e l'ospedale per garantire un collegamento rapido e accessibile ai servizi sanitari». L'ultima navetta da attivare sarebbe quella tra corso Torino e piazza I Maggio «al fine di favorire la mobilità sostenibile e ridurre il traffico privato verso il centro».
In aggiunta ci sono altre richieste in tema di mobilità: ripristinare i parcheggi bianchi in piazza del Palio «restituendo all'area la funzione di parcheggio scambiatore a servizio del centro», introdurre il limite di velocità di 30 Km/h in tutto il centro cittadino «come misura di sicurezza stradale e miglioramento della qualità urbana» e ridurre il traffico in corso Dante attraverso «il potenziamento del servizio di bus scolastici, prevedendo un aumento delle corse sulla direttrice verticale Dante, Artom, Giobert, Liceo Scientifico al fine di incentivare l'utilizzo del tpl da parte degli studenti e diminuire la congestione nelle ore di punta».
Infine c'è un'ultima richiesta, promuovere uno studio sulla situazione demografica cittadina e sulle abitudini di mobilità «al fine di individuare i mezzi e i servizi più idonei da implementare per migliorare l'accessibilità e il trasporto pubblico».
Lapidario il primo commento del sindaco Maurizio Rasero alla proposta di Uniti si può: «Fino a poco tempo fa la sinistra chiedeva isole pedonali, ora apprendo che cambiano idea e ne chiedono le aperture. Ma si sa, ormai è partita la campagna elettorale e da qui in avanti chiederanno tutto e il contrario di tutto».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058