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È scontro sul disagio giovanile: l’amministrazione replica al Pd e cala l'asso dei 3 milioni del bando “DesTEENazione”

L'assessora Bologna risponde ai consiglieri che hanno chiesto al Comune di agire: «Qualcuno sceglie i social per lanciare accuse e alimentare sfiducia»

Michele Miravalle e Loretta Bologna

Il consigliere Michele Miravalle del Pd e l'assessora all'Istruzione Loretta Bologna

Il clima politico ad Asti si fa rovente e, a giudicare dai toni, sembra che la campagna elettorale sia già entrata nel vivo, ben prima del previsto. Al centro del ring c’è il tema del disagio giovanile, trasformato in terreno di scontro frontale tra la giunta Rasero e i consiglieri comunali del Partito Democratico.

Tutto nasce dalla proposta del Pd di intervenire sul disagio giovanile (atti vandalici al Movicentro, danneggiamenti in piazza Astesano, il caso del ragazzo sorpreso a scuola con un coltello) con progetti specifici e investimenti dedicati. Provocatoriamente i consiglieri del Pd chiedono se il Comune sia davvero impotente di fronte alle cronache recenti o se possa fare qualcosa. La replica dell'amministrazione non si è fatta attendere ed è arrivata dall'assessora all'Istruzione, Loretta Bologna.

«Alle parole preferiamo i fatti», ha tuonato l’assessora Bologna, ricordando che il Comune ha lavorato ad un importante progetto sociale ottenendo oltre 3.000.000 di euro dal bando nazionale “DesTEENazione”. Una pioggia di risorse destinata esclusivamente a progetti di contrasto al disagio, inclusione sociale e spazi di ascolto per gli adolescenti. Bologna non ha usato mezzi termini: «Mentre qualcuno sceglie i social per lanciare accuse e alimentare sfiducia, l’amministrazione comunale ha lavorato in silenzio, con serietà e visione».

L'amministrazione rivendica di aver agito per tempo, formalizzando la partecipazione al bando già nel giugno 2024, ben prima degli ultimi fatti di cronaca che hanno coinvolto i cosiddetti "maranza". Con un pizzico di sarcasmo, l’assessore ha persino invitato Miravalle all'inaugurazione degli spazi dedicati al progetto, il prossimo 27 febbraio.

Ma è il sindaco Maurizio Rasero a sferrare un secondo colpo al Pd, con parole che già anticipano la sfida elettorale del prossimo anno. «Mi preme sottolineare che, spesso, l’impegno richiesto per la realizzazione dei progetti dilata i tempi della comunicazione in merito alla realizzazione degli stessi: non comunicarlo non significa non essere sul pezzo - replica - Il consigliere Miravalle, prima di porre pubblicamente quesiti, avrebbe potuto acquisire le informazioni necessarie che sarebbero state fornite tempestivamente. Ma evidentemente è meglio fare polemica che capire: del resto, la campagna elettorale è già cominciata».

Per Michele Miravalle la replica non ha toccato nessuno dei punti sollevati: «Vedo che ormai usano la mailing list del Comune per polemizzare, ma non rispondere nel merito. C'erano quattro proposte nel nostro comunicato, si fossero degnati di dire: ci piace o non ci piace».

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