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Elisoccorso a Canelli, il contratto di comodato d'uso non convince

L'area concessa in comodato per dieci anni con 80 mila euro di spesa, fa scoppiare la polemica su tempi, costi e alternative

Elisoccorso a Canelli, il contratto di comodato d'uso non convince

La questione elisoccorso fa ancora discutere gli eletti di Palazzo Anfossi. Nei giorni scorsi è apparsa sui giornali la notizia dell’individuazione di una area utile in Regione San Giovanni, lungo la S.P. 6, concessa in comodato d’uso per dieci anni.

A darne l’annuncio la sindaca Roberta Giovine. Una delibera di Giunta all’albo pretorio ha fornito il costo della realizzazione della elisuperficie: 80 mila euro. «Non possiamo che essere contenti che Canelli verrà dotata di un servizio di vitale importanza – ha commentato il consigliere Alessandro Rosso del gruppo Per la tua Canelli – Abbiamo dei dubbi su alcune questioni: i tempi di
realizzazione; confidiamo nel fatto che l’amministrazione faccia tutto con la giusta sollecitudine attesa l’importanza della questione. Ci lascia, inoltre, basiti la durata del comodato d’uso: solo 10 anni. E’ vero che tra dieci anni l’attuale amministrazione non sarà più al vertice della città, ma una tempistica tanto ristretta sarà comunque un problema per chi governerà».

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Gli scenari sono vari ed eventuali: «Cosa faremo tra dieci anni, dopo aver speso 80 mila euro? Smantelleremo tutto e saremo al punto di partenza? – chiede Rosso – Pagheremo un affitto (chissà di quanto)? Oppure lo regaleremo al privato che così potrà beneficiare di una elisuperficie moderna costruita con i soldi pubblici? Magari prima di firmare un contratto ed investire soldi dei cittadini sarebbe il caso di interrogarsi sulla durata».

Anche Giovanni Bocchino di Prima Canelli fa qualche considerazione: «Visto che il vicesindaco diceva che l’elisoccorso non era una priorità perché le emergenze sono affrontate sulle ambulanze e l’elicottero può atterrare ovunque, atteso che l’area scelta è un terreno seminativo, mi chiedo se non fosse il caso, invece distanziare 80 mila euro per un comodato d’uso decennale, provare a stanziarne 90 mila (stante il valore dimercato) e cercare l’accordo con il proprietario per procedere all’acquisto. Altrimenti, viste le motivazionisanitarie di una installazione così importante, poteva sempre esser valutata la possibilità dell’esproprio».

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