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Interpellanza

Strade colabrodo, dopo l'articolo de "La Nuova Provincia", la minoranza incalza la Giunta

Chiesta una mappatura aggiornata dello stato di degrado della rete stradale di Asti, le priorità degli interventi e il potenziamento dei controlli a seguito di rappezzi o riasfaltature

Strade colabrodo ad Asti, dopo l'articolo de "La Nuova Provincia", la minoranza incalza la Giunta

Il caso delle strade dissestate approda in Consiglio comunale. A seguito dell'inchiesta pubblicata dal nostro giornale, che ha documentato la presenza diffusa di buche, asfalti deteriorati, tombini affossati e marciapiedi ai limiti della praticabilità, i consiglieri di minoranza hanno presentato un’interrogazione ufficiale rivolta al sindaco e all’assessore ai Lavori Pubblici, Stefania Morra.

I firmatari del documento, Mario Malandrone, Vittoria Briccarello, Mauro Bosia, Gianfranco Miroglio, Valter Saracco e Paolo Crivelli — denunciano un «grave stato di ammaloramento» che potrebbe mettere a rischio la sicurezza di automobilisti, ciclisti e pedoni. Secondo l'opposizione, la situazione di degrado non è imputabile esclusivamente ai recenti scavi per la posa della fibra ottica o dei sottoservizi, ma è il risultato di anni di «interventi di rappezzo temporaneo» preferiti a riasfaltature strutturali.

A destare preoccupazione è anche la sproporzione tra le criticità rilevate e i fondi stanziati. Sebbene l’assessore abbia annunciato interventi per un valore complessivo di 170.000 euro, la minoranza ritiene tale cifra «nettamente inferiore rispetto alle risorse necessarie» per far fronte alle criticità. Il rischio evidenziato è quello di continuare a operare in una logica di «manutenzione emergenziale» in assenza di una programmazione pluriennale chiara e pubblica.

Con l'interrogazione, i consiglieri chiedono risposte precise sull’esistenza di una mappatura aggiornata dello stato delle strade cittadine; i criteri di priorità adottati per gli interventi, con particolare attenzione ai livelli di rischio per la sicurezza stradale; un cronoprogramma dettagliato dei lavori già affidati e il potenziamento dei controlli sulla qualità dei rappezzi, specialmente quelli eseguiti da soggetti terzi dopo gli scavi.

Secondo i consiglieri di minoranza, il Comune dovrebbe superare la logica dei continui rattoppi per investire in interventi strutturali e duraturi che restituiscano decoro e sicurezza alle principali arterie della città.

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