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Referendum costituzionale, il rammarico del fronte del Sì: «Occasione persa, ma accettiamo l’esito»

Dai deputati Coppo e Giaccone, agli assessori Galvagno, Bologna fino alla consigliera regionale Biglia i commenti a caldo dopo la vittoria del No

Coppo e Giaccone

I deputati Marcello Coppo (FdI) e Andrea Giaccone (Lega)

Il fronte del Sì ha perso il referendum, ma i politici di centrodestra, favorevoli alla riforma, fanno sapere di voler andare avanti senza particolari scossoni. «Abbiamo portato avanti la riforma come era stata inserita nel programma presentato agli elettori nel 2022 - commenta il deputato di FdI Marcello Coppo - L’esito del referendum è ovvio che non ci piaccia, ma come sempre rispettiamo la decisione della maggioranza degli italiani. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l'Italia».

Per il deputato della Lega Andrea Giaccone «il voto si rispetta sempre; ciononostante rimango convinto della bontà della riforma che il Governo ha portato avanti. Positiva l'affluenza, interessante e meritevole di analisi la distribuzione geografica del voto con differenze tra diverse aree del Paese e tra grandi città e territori».

Anche la consigliera regionale di Forza Italia, Debora Biglia, non nasconde una certa delusione: «La vittoria del No ci richiama tutti a confrontarci con una scelta chiara, espressa democraticamente, che merita di essere accolta con serietà e senso delle istituzioni. Resta però la sensazione che non si sia colto fino in fondo il valore di questa riforma e le opportunità che avrebbe potuto offrire. La giustizia ha bisogno di un passo in avanti, di evolversi, di diventare più efficiente, più equa, più vicina ai cittadini. Per questo il risultato lascia dentro una certa delusione: come se si fosse persa un’occasione importante per andare in quella direzione».

Secondo l’avvocato e assessore comunale Marco Galvagno, coordinatore provinciale di Forza Italia, «le opposizioni hanno scelto di trasformare il referendum in una battaglia politica, raccontando ai cittadini una narrazione distorta: quella di una riforma volta ad assoggettare la magistratura alla politica. Una lettura che non solo non corrisponde al merito delle proposte, ma che ha finito per alimentare paure e divisioni, allontanando il dibattito dai veri problemi della giustizia italiana».

Per l’assessore comunale Loretta Bologna (Forza Italia) «la Costituzione rimane una tradizione per gli italiani che non si può toccare. Noi e la Grecia ci terremo questa giustizia, l’Europa andrà avanti. Ho avuto sentore del risultato negativo nei giorni scorsi, quando ho sentito tantissimi giovani che sarebbero andati a votare No».

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