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Il caso

Branco di maranza semina paura in centro, il Pd presenta un'interpellanza urgente all'amministrazione Rasero

Insulti e danneggiamenti in via Cavour, via Brofferio e piazza Astesano: i consiglieri dem chiedono quali politiche contro il disagio giovanile siano state attivate dal Comune

Via Cavour

Via Cavour, una delle zone prese di mira dal gruppo di maranza

Cresce la rabbia dei cittadini per quello che sta avvenendo ad Asti, tra via Cavour, via Brofferio e piazza Astesano, dove un gruppo di ragazzi tra 15 e 20 anni sta spadroneggiando in libertà seminando paura, disagi e rabbia tra commercianti e malcapitati passanti. Il "branco" di maranza, prima composto da circa dieci soggetti, poi cresciuto in numero, non si farebbe problemi a prendere di mira i negozianti del quartiere. Il caso più incredibile e sconvolgente, perché ripetuto più e più volte, è quello di un sarto cinese, vessato in vari modi mentre si trova nella sua attività. Ma anche baristi, negozianti e semplici pedoni vengono insultati, in certi casi pare presi a schiaffi, mentre non mancano casi di arredi danneggiati solo per il divertimento di questi soggetti.

Non stupisce quindi che, davanti a questa situazione inaccettabile, anche la politica prende atto del problema e intervenga con grande preoccupazione. A farlo sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Maria Ferlisi, Michele Miravalle, Luciano Sutera e Roberto Vercelli che hanno depositato un'interpellanza urgente al sindaco e agli assessori competenti «sulla gestione del disagio giovanile e sugli episodi di disturbo e vandalismo nel centro cittadino».

I consiglieri di minoranza esprimono «forte preoccupazione per il clima di disagio e di insicurezza che si sta progressivamente consolidando in alcune aree della città, in particolare nel centro storico» e per questo chiedono all'amministrazione Rasero di chiarire «quali azioni concrete e immediate siano state attivate o si intendano attivare, accanto ai progetti di medio periodo, per prevenire e contrastare fenomeni di degrado urbano e di disagio giovanile che stanno creando allarme tra i cittadini».

Nel merito, il Pd domanda all'amministrazione se sia «pienamente a conoscenza delle situazioni di disagio e degli episodi segnalati nel centro cittadino; quali interventi immediati siano stati attivati o si intendano attivare per garantire sicurezza e vivibilità nelle zone maggiormente interessate; se siano previste azioni specifiche di educativa territoriale, presenza di educatori di strada o altre forme di presidio sociale nelle aree dove si registrano queste criticità; se l’amministrazione intenda aprire un confronto con commercianti, residenti, scuole, servizi sociali e terzo settore per costruire una strategia condivisa di prevenzione e gestione del disagio giovanile; se la Giunta intenda informare il Consiglio comunale della situazione e delle azioni che verranno intraprese, anche attraverso una convocazione congiunta ad hoc delle Commissioni Sicurezza, politiche giovanili e Servizi Sociali».

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