Il caso
31 Marzo 2026 08:55:39
Strada Falletti, il collegamento lungo il fiume Borbore che il Pd propone, dopo essere stata allargata, come collegamento Sud/Ovest [foto J.R.]
Trasformare strada Falletti, che collega la zona dell'Asti Lido con il cimitero, lungo il fiume Borbore, in una sorta di mini circonvallazione alternativa a corso Torino? Neanche per idea. La proposta, rilanciata dal centrosinistra e, in particolare, dal consigliere del Pd e possibile candidato a sindaco Michele Miravalle, non piace a coloro che dovrebbero convivere con gli effetti dell'aumento di traffico e dello smog oggi quasi del tutto assenti.
«Penso che non sia fattibile - spiega Anna Ammazzalorso, legale rappresentante della cooperativa Grillo Parlante che gestisce l'asilo di strada Falletti - La nostra struttura si trova a 300 metri dall'argine del Borbore per questioni di sicurezza, come disposto dal Magispo, ma a ridosso della strada ci sono case, cortili, aziende. Cosa farebbero? Espropriano i terreni e buttano giù le costruzioni? Qui ci sono piccoli laboratori, vecchie cascine ristrutturate, nuclei residenziali che sono stati costruiti a fianco di una strada non concepita per diventare una mini tangenziale». Gli effetti peggiori dell'aumento di traffico li subirebbe anche il plesso scolastico: «Per la nostra scuola diventerebbe un caos, senza contare lo smog e il rumore, ma ci sarebbero effetti negativi anche lungo la riva del Borbore, un'area verde e una piccola oasi dove si possono vedere le cicogne e dove vengono fatte varie attività ambientali».

«Per chi abita qui, tra cui famiglie con bimbi, avere centinaia di auto di passaggio a due passi dalla porta mi sembra un'idea assurda - commenta una signora che ha la nipote proprietaria di una delle villette lungo la strada - Né io, né mia nipote siamo d'accordo e forse sarebbe il caso di consultare la gente che vive qui prima di lanciare certe idee. Dovrebbero invece mettere a posto la strada per migliorare la sicurezza dei pedoni».
Al contrario, nell'agglomerato di abitazioni al numero civico 16, c'è chi sospende il giudizio in attesa di saperne di più: «Ricordo che c'era un'idea per allargare la strada, ma che era stata fermata per un problema di finanziamento - racconta un altro residente - Prima di dire la mia dovrei capire bene il progetto perché oggi, di notte, strada Falletti non è illuminata e a piedi non ci si può passare. Come al solito, una via di mezzo sarebbe opportuna, ma fino a ora nessuno è mai venuto a parlarci di questo progetto».
La trasformazione di strada Falletti in un collegamento sud/ovest fa storcere il naso anche a chi abita nell'area residenziale di via Campassi che si trova a un tiro di schioppo. «Qui è come essere in campagna, un posto tranquillo e poco rumoroso, dov'è stata creata anche un'area verde - spiega uno dei proprietari immobiliari - Fare quell'intervento causerebbe non solo la svalutazione degli immobili, ma un effetto domino negativo a causa dell'inquinamento. Potrebbe essere utile creare una passerella pedonale sul Borbore che colleghi le due sponde vicino all'ex Pam, ma non un ponte per le auto. Il vero nodo da risolvere è comunque la rotonda di corso Torino che paralizza il traffico nelle ore di punta».

L'intervista all'architetto e urbanista Carlo Ratti, pubblicata sul numero scorso, ha riproposto come alternativa alla costruzione della Tangenziale Sud/Ovest (190 milioni di euro per circa 5 km di strada a doppio senso di marcia) un recupero del collegamento sulla riva del Borbore «che avrebbe ricadute benefiche sul traffico cittadino a una frazione del costo dell'opera proposta». Idea non nuova, più volte proposta negli ultimi anni tra le opere utili per alleggerire il traffico lungo corso Torino e corso Don Minzoni.
Era luglio 2014 quando l'allora sindaco Brignolo annunciava che «la tangenziale Sud/Ovest ha registrato un importante passo in avanti: tutti gli Enti preposti (Comune di Asti, Provincia di Asti, Regione Piemonte, Ministero dei Trasporti e società concessionaria Asti Cuneo) hanno infatti condiviso la soluzione progettuale della strada lungo Borbore». Ma poi non se ne fece nulla.
La via in questione è strada Falletti, che dalle piscine Asti Lido si collega a viale Don Bianco. In un video pubblicato sui social, il possibile candidato a sindaco del centrosinistra, Michele Miravalle (Pd - vedi video), è tornato a sostenere la proposta di adeguare strada Falletti per renderla «un'ottima via di accesso e decongestione del traffico per portarlo dalla parte ovest della città e dalla provincia fino alla parte sud. Una grande alternativa a corso Torino che si potrebbe realizzare relativamente con una bassa spesa e con poche modifiche alla viabilità esistente. Ci sono alcune questioni e problemi da risolvere, ma strada Falletti è un'ottima soluzione».
In aggiunta Miravalle rilancia la proposta di costruire un ponte per scavalcare il Borbore all'altezza dell'ex Pam. Strada Falletti oggi ha una larghezza appena sufficiente per far transitare un'auto alla volta, è costellata di buche, si trova tra la zona riparia del Borbore, villette e attività costruite dove una volta esistevano solo campi. In più passa sotto il ponte ferroviario della linea per Chivasso attraverso un'arcata così stretta da non consentire il doppio senso di marcia.
Ciò rappresenta una delle criticità maggiori per rendere la via una sorta di circonvallazione. L'ipotesi, in più, prevederebbe che il collegamento si congiungesse a piazzale Ercole Secondo, tra il Borbore e la Saclà, per poi raggiungere la ferrovia Torino-Genova che dovrebbe superare per collegarsi oltre il quartiere di corso Alba.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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