Il caso
14 Aprile 2026 07:33:35
Ecco come potrebbe essere un'ipotesi del nuovo ponte sul Borbore all'altezza del parco [foto generata da I.A.]
«Il parco del Borbore vive benissimo così com'è, la gente ci viene perché è un posto pulito e tranquillo. Non serve costruire un nuovo ponte per le auto che colleghi le due sponde del fiume tra strada Falletti e via Gerbi o l'ex parcheggio del Pam». Teresa Lazzarato è la volontaria che, da anni, si occupa di tenere pulito il polmone verde della zona ovest, segnalare eventuali criticità all'Asp o al Comune e, non meno importante, ricordare a chi la frequenta che quel luogo è di tutti e va rispettato da tutti.
La proposta, ancora tutta da valutare in termini di costi e benefici, rilanciata nei giorni scorsi dal consigliere comunale del Pd Michele Miravalle di costruire un ponte per le auto tra strada Falletti e via Gerbi non trova d'accordo la volontaria, come molte delle persone che ogni giorno frequentano l'area per camminare, correre o portare i figli a giocare.
«Non credo che produrre più traffico, rumore e smog a pochi metri da dove ci sono così tante persone possa essere un'idea utile per rendere il parco più vivo e fruibile - continua Lazzarato - Magari un ponte solo pedonale e ciclabile, non impattante, potrebbe anche servire, ma solo se realizzato con estremo criterio». Oggi Lazzarato collabora attivamente con l'Asp per tenere in ordine il parco: «In questo momento spero che il Comune rimetta presto al loro posto le giostrine per bambini, che sono state tolte settimane fa per verificarne la sicurezza, dal momento che con il ritorno della primavera sarebbero già molto usate. A quanto ho saputo i tempi per il montaggio sarebbero ancora lunghi. Con l'Asp collaboro molto bene e per questo ringrazio l'azienda per l'attenzione dimostrata». Per quanto riguarda le giostrine, l'assessore ai Lavori Pubblici, Stefania Morra, risponde che «gli uffici stanno predisponendo il tutto per metterle a posto».
Intanto resta aperta anche la questione di strada Falletti, che sempre il consigliere Miravalle ha rimesso al centro di un confronto politico e con la cittadinanza sulla possibilità di allargarla e renderla un collegamento tra la zona delle piscine (casello Asti Ovest) e viale don Bianco, immaginando una sorta di strada Laverdina 2. Anche in questo caso l'idea, già emersa in passato, ha sollevato perplessità e dubbi tra chi vive e lavora lungo l'arteria.
«Quella strada oggi è piena di buche, senza servizi né illuminazione pubblica - osserva il coordinatore cittadino del Pd, Enrico Panirossi - Con un intervento a basso impatto potrebbe agevolare il transito verso il casello di Asti ovest. Come già detto dal consigliere Miravalle, il modello è strada Laverdina, che tra l'altro fu resa operativa dalla giunta di centrosinistra tra 2013 e 2015. L'approfondimento su questo progetto richiederà molti passaggi, dallo studio dei flussi di traffico al confronto con chi vive e lavora in zona. Ma dovremo anche valutare come il singolo intervento su strada Falletti potrebbe influire sul resto della viabilità. E poi individuare gli altri pezzi del puzzle [...] Quello che personalmente mi convince dell'ipotesi su strada Falletti è il potenziale di riqualificazione urbanistica che si porta dietro. Sulla sponda destra potremmo immaginare un'arteria simile a strada Laverdina, sulla sponda sinistra l'estensione del parco lungo Borbore fino alla piscina scoperta, più avanti una trasformazione di quella che presto sarà l'area ex Saclà».
Sull'eventuale costruzione del nuovo ponte sul Borbore, Panirossi non dà una risposta definitiva, ma rimanda a successive valutazioni tecniche: «Se dai dati di traffico emerge che fare un ponte stradale in quella rotonda che c'è lungo via Atleti Azzurri Astigiani porti benefici, si valuti di farlo. Sarebbe sicuramente molto interessante un ponte pedonale, ma secondo me non si può ragionare a singole tessere ignorando quella che presto sarà l'area ex Saclà».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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