Infrastrutture
20 Aprile 2026 15:19:02
Il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha inaugurato l'ultima corsia dell'Asti-Cuneo ancora da aprire al traffico
Alla presenza del Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, si è tenuta questa mattina l'inaugurazione dell'ultima corsia ancora da aprire dell'autostrada Asti-Cuneo nel tratto compreso fra Cherasco e lo svincolo di Alba Ovest, a Roddi. Un'inaugurazione molto attesa che, di fatto, dopo decenni di aspettative e numerosi cantieri, sancisce il completamento dell'autostrada A33 in attesa che venga effettuato l'adeguamento della tangenziale di Alba.
Da oggi Asti e Cuneo sono di fatto unite, in entrambi i sensi di marcia, da un collegamento autostradale lungo circa 90 chilometri, di cui 70 costituiti dall'A33, permettendo viaggi più veloci e sicuri, ma anche scambi commerciali più moderni tra la provincia Granda, l'Astigiano e il Monferrato, con collegamenti più rapidi verso Piacenza e Milano.

All'inaugurazione hanno partecipato, oltre al Ministro Salvini, il Viceministro per le Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, gli Assessori regionali Marco Gabusi (Trasporti) ed Enrico Bussalino (Logistica e Infrastrutture), i rappresentanti delle Province e dei Comuni interessati, i vertici di Asti-Cuneo e Umberto Tosoni, Amministratore Delegato del Gruppo ASTM. Per la Provincia di Asti era presente il Vicepresidente dell'Ente, Simone Nosenzo, insieme all'Assessore alla Cultura del Comune capoluogo, Paride Candelaresi in rappresentanza del sindaco Maurizio Rasero che si trova attualmente in Giappone.
«Quella di oggi è una giornata storica perché finalmente l’Asti-Cuneo non solo è completata, ma da oggi è anche aperta nella conformazione definitiva, con tutto il tracciato su doppia corsia per senso di marcia - commenta Cirio - È stato facile? No. È stato veloce? Neanche. Ma l’Italia è un Paese complicato e noi qui oggi siamo la prova che lavorare insieme, affrontare i problemi e provare a risolverli quando si presentano porta dei frutti perché se in questi anni è stato possibile sbloccare un progetto incagliato, che era senza autorizzazioni e senza soldi, far ripartire i cantieri, rendere fruibile l’autostrada un pezzo alla volta, a dicembre aprirla al traffico e oggi renderla pienamente utilizzabile a doppia corsia è stato grazie allo sforzo di tutti».
Anche l'assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, ha commentato con estrema soddisfazione l'apertura dell'ultima corsia «che chiude una ferita aperta - spiega - dimostrando che, quando le istituzioni lavorano con determinazione e visione, anche le opere più complesse possono diventare realtà». «La A33 Asti-Cuneo è molto più di un collegamento: - continua Gabusi - è il simbolo di un Piemonte che non si rassegna, che investe su sé stesso e che torna a essere protagonista nei collegamenti nazionali ed europei. È un’opera che unisce territori, sostiene le imprese, dà nuove opportunità ai giovani e rende più sicuri e vivibili i nostri centri. Da astigiano, questo risultato ha per me un valore ancora più profondo. So cosa ha significato per anni vivere un’incompiuta, e so cosa rappresenta oggi poter dire che quel percorso è finalmente completo. Ora chi percorrerà questa autostrada non vedrà solo asfalto: vedrà un pezzo di futuro che, insieme, siamo riusciti a costruire».
Di «opera strategica» ha parlato l'assessore regionale alla Logistica, Enrico Bussalino mentre l'amministratore delegato di Astm Group, Umberto Tosoni, ha evidenziato «la capacità del nostro Gruppo di trasformare le sfide più complesse in risultati concreti». «Siamo orgogliosi del completamento dell’autostrada Asti-Cuneo in tempi record, reso possibile da una efficace sinergia operativa tra pubblico e privato, che rappresenta oggi un benchmark significativo a livello europeo. - aggiunge l'A.D. dell'Asti-Cuneo, Bernanrdo Magrì - Questo risultato testimonia un’eccellente capacità gestionale e offre un modello virtuoso per il Paese, contribuendo ad accelerare lo sviluppo economico del territorio e a rafforzare la connettività tra Piemonte e Liguria».
Con il completamento dell'opera, entrerà in funzione anche il sistema Free Flow che permette il pagamento del pedaggio senza soste né rallentamenti alle barriere. Al fine di agevolare la mobilità locale e salvaguardare i flussi di traffico previsti per i ponti del 25 aprile e del 1° maggio, l’attivazione del pedaggio sull’intera tratta Bra/Marene – Roddi è stata posticipata al 4 maggio.
Restano confermate le principali esenzioni a tutela della mobilità locale e dei servizi essenziali: la tangenziale di Alba e il tratto Asti–Isola d’Asti continueranno a essere gratuiti per gli spostamenti locali. Allo stesso modo, resta garantita la gratuità per l'accesso al polo ospedaliero di Verduno: il transito sotto il Portale “H” permette infatti l’applicazione automatica dell’esenzione del pedaggio per tutti gli utenti diretti alla struttura sanitaria o provenienti da essa.
Il costo complessivo per la percorrenza dell’intera tratta a pedaggio Free Flow fra Bra/Marene e Asti sarà così articolato: per i veicoli di Classe 1 (auto e moto) l'importo totale sarà di 4,74 euro. Per le restanti categorie, il pedaggio ammonterà a 5,91 euro per la Classe 2, 9,62 euro per la Classe 3 e 14,38 euro per la Classe 4.
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