Cinema
09 Aprile 2026 15:41:18
Da sinistra Andrea Bosca, Valentina Zanella e Riccardo Costa
«Finalmente siamo ad Asti. Andrea (Bosca, ndr) mi ha parlato con tanto amore di questa città e ora siamo qui a presentare un film che ormai è diventato un “pezzo di cuore” di entrambi».
Così la regista Valentina Zanella ha introdotto, ieri sera in Sala Pastrone, il film da lei diretto “Non è la fine del mondo”, uscito lo scorso 26 marzo.
Accanto a lei Riccardo Costa, presidente del Circolo Vertigo che gestisce la sala e direttore dell’Asti international film festival, e l’attore canellese Andrea Bosca, che nella pellicola riveste il ruolo di co-protagonista, componente del cast insieme a Fotinì Peluso, Paolo Ruffini, Ivana Lotito, Lorenzo Pozzan e Paolo Rossi.
LA NASCITA DEL PROGETTO
«E’ stata la scrittrice Alessia Gazzola - ha ricordato la regista - a regalarmi cinque anni fa il libro (“Non è la fine del mondo”, ndr), sottolineando che era l'unico romanzo da lei scritto libero da diritti e, soprattutto, privo di serialità, a differenza di altri titoli come “L’allieva”, da cui è stata tratta l’omonima serie televisiva andata in onda su Rai Uno. Io l’ho letto e sono rimasta colpita dalla storia della protagonista, eterna stagista nel mondo del cinema che ha a che fare con produttori un po' fastidiosi e complicati. Mi sono innamorata di questo personaggio e di tutto il mondo che le gira intorno. Anche perché ho vissuto questa situazione e, come Andrea, conosco molto bene l’ambiente. Così è nato il film. La magia è avvenuta nel momento in cui ho incontrato Fotinì Peluso e Andrea Bosca: entrambi sembravano usciti dalla penna di Alessia Gazzola».
«Così - ha proseguito - abbiamo lavorato per tirar fuori i personaggi dalle pagine del libro di Alessia e farli diventare i protagonisti di un film. Un lavoro non facile né scontato. Spesso, infatti, i lettori dei libri non restano molto soddisfatti della trasposizione cinematografica. In questo caso, invece, Alessia Gazzola è stata la prima che ha letto la sceneggiatura e ha visto il film, ancora nella fase non definitiva, e quando ho incrociato i suoi occhi felici ho capito che avevo rispettato il libro e il messaggio che conteneva. Mi sono quindi resa conto di aver creato una seconda versione di “Non è la fine del mondo”: la sua storia proposta dal mio punto di vista. E per fare ciò ho potuto contare su fantastici compagni di viaggio, tra cui Andrea Bosca».
LE PAROLE DI ANDREA BOSCA
«Dopo aver letto il copione - ha raccontato Andrea Bosca - ho deciso di presentarmi al primo incontro vestito da Pietro Scalzi (il produttore cinematografico che nel film ha il ruolo di co-protagonista, ndr), indossando gli stivali da cowboy indicati nel libro. Era tanto tempo, dagli anni di “Raccontami”, che volevo nuovamente interpretare una commedia romantica. Valentina me ne ha dato la possibilità».
Per poi fornire uno spunto di riflessione. «In questa storia - ha precisato - si rincorrono due stili di vita. C'è chi prende la vita con leggerezza, come la giovane protagonista, il cui motto è “Non è la fine del mondo”, alla pari di chi riesce ancora ad avere il proprio sogno di vita e a rimanere se stesso in un mondo complicato. E chi, a 40 anni come Pietro Scalzi, si è già scontrato con il mondo e le sue difficoltà, che hanno lasciato alcune cicatrici, per il quale tutto diventa estremamente drammatico e le disillusioni assumono dimensioni enormi, nonostante abbia avuto successo. Gli manca ancora, infatti, quell’ingrediente che consente di riuscire a fidarsi o ad affidarsi agli altri».
LA DISTRIBUZIONE
Dal palco, poi, un accenno alla distribuzione.
«E’ un film indipendente - hanno precisato Bosca e Zanella - che vive grazie al passaparola».
«Oltre ad essere regista - ha aggiunto Zanella - sono direttrice creativa della casa di produzione “K +”. Posso assicurare che stiamo distribuendo il film in maniera capillare, anche sfruttando i “vuoti” nelle sale lasciati da titoli più importanti che non hanno avuto molto successo. Se vi interessa, cercatelo e venitelo a vedere».
LE PROIEZIONI IN SALA PASTRONE
Il film sarà in programmazione in Sala Pastrone oggi (giovedì) alle 17.30 e alle 21.30; domani (venerdì) alle 21.30; sabato 11 aprile alle 17, 19.15 e 21.30; domenica 12 aprile alle 16.30, 18.45, 21 (in quest’ultimo orario sarà presente in sala Andrea Bosca); lunedì 13 aprile alle 21.30.
L'INCONTRO A CASTELL'ALFERO
Da ricordare che mercoledì 15 aprile, alle 19 all’Alea ristorante & Bistrot di piazza Castello a Castell’Alfero, si terrà l’evento “Appeti... Bistrot”, aperitivo e convivio in compagnia di Andrea Bosca e Riccardo Costa che parleranno del film. Costo: 35 euro.
Per informazioni: 0141/760232, alearistorante@gmail.com.
LA TRAMA DEL FILM
Al centro del film la storia di Emma De Tassent, 28 anni, che teme di essere destinata al ruolo di eterna stagista. Lavora in una casa di produzione e coltiva la segreta speranza di dare alla sua vita una svolta attraverso l'interminabile trattativa per ottenere la cessione dei diritti cinematografici di un libro.
Quando le rubano la bicicletta, perde il posto di stagista e non supera un colloquio di lavoro, Emma decide di andare a fare la commessa presso un'amabile creatrice di maglioni fatti a mano, che si rivelerà essere anche la madre del celebre produttore Pietro Scalzi, presso cui Emma aveva fatto il colloquio andato male. Ma il rapporto fra Emma e Pietro non finirà lì.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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