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Ci lascia Maria Piumatti, campionessa tricolore di misto e pioniera dei Maestri astigiani

Il match contro Panatta, i titoli nazionali di Terza Categoria, l'argento a squadre e le tante esperienze sul rettangolo di gioco: la storia di una campionessa

Ci lascia Maria Piumatti, campionessa tricolore di misto e pioniera dei Maestri astigiani

Asti piange la scomparsa di uno dei suoi talenti luminosi dello sport, Maria Piumatti. Tennista nata il 30 marzo del 1951, sviluppa una luminosa carriera fra Tennis Club Genova, Circolo La Stampa Sporting Torino, C.T. Biella e Cassa di Risparmio di Asti, conquistando diversi risultati di prestigio a livello nazionale. Tra le perle della carriera un titolo tricolore e due secondi posti nel doppio misto di Terza Categoria, e un secondo posto individuale agli Italiani Professionisti.

Dopo parecchi buoni risultati giovanili a livello regionale, e la soddisfazione di sfidare Adriano Panatta (agli Italiani Juniores di misto), è allo Sporting Torino che Maria trova consacrazione sotto la guida del maestro ligure Fattori con molte affermazioni a livello individuale in tornei a respiro nazionale (Aosta, Verona, Cuneo, Pordenone, tre volte a Torino, con tanto di conquista della prestigiosa “Racchetta d’Oro”), per poi disputare tre finali consecutive nel doppio misto tricolore di Terza, giocando anche a fianco di Gianni Marchetti, futuro campione d’Italia.

Dopo le due finali nel 1970 e nel 1971 con Maina, nel 1972 arriva il trionfo tricolore con Pippo Toscano in tre set contro i milanesi Sacchetto-Quintavalle. Nel 1973 conquista il secondo posto a squadre nella Coppa De Bellegarde (Italiani di Terza) nelle finali astigiane. Si toglie anche la soddisfazione di battere in singolare la futura Prima Categoria Roberta Cosi, conquista nel 1974 la Seconda Categoria e il 56esimo posto in Italia dove al top regna Lea Pericoli, lasciapassare per la scuola Maestri delle professioniste italiane diventando la prima Maestra astigiana.

Maria era la moglie e compagna di vita di Ezio Mosso, figura di riferimento dello sport astigiano, stimato collega e figlio del leggendario professor Carlo Mosso. A lui e al figlio Jacopo vanno le condoglianze della nostra redazione.

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