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Biblioteca Astense

Poeti, giudici e ciarlatani: ecco i protagonisti di “Italiani, strana gente”

Roberto Gerbi ha presentato il libro nell'ambito della rassegna Passepartout en hiver

Poeti, giudici e ciarlatani: ecco i protagonisti di “Italiani, strana gente”

È stato un affollato penultimo appuntamento, quello di Passepartout en Hiver, domenica scorsa in Biblioteca e che ha avuto come protagonista Roberto Gerbi, ex Direttore Sanitario dell’Ospedale di Asti, grande lettore e scrittore.

Artista dell’incontro è stata la stilista di Nizza Monferrato, Valentina Pesce, «che con la sua creatività – l’ha presentata Stefania Mingardo rappresentante di CNA – ha interpretato il libro di Gerbi». «Il tema – ha sottolineato la presidente della biblioteca, Roberta Bellesini – ha suscitato parecchio interesse». A dialogare di «Italiani strana gente. Vite di poeti, inventori e ciarlatani» (Team Service Editore) con l’autore, è stato Edoardo Angelino.

Il libro

«Oggi vorrei parlarvi della stranezza – ha esordito Roberto Gerbi – che non sempre è una cosa negativa e per fare ciò devo partire da lontano, – ha aggiunto mostrando una foto della nonna Teresina – lei aveva fatto la quinta elementare, ma pur senza aver studiato era curiosa e possedeva un solo libro, un vocabolario dove andava a cercare il significato delle parole che non conosceva; è stata lei a insegnarmi a leggere e a regalarmi “Pinocchio”, il mio primo libro».

In questo nuovo volume, l’autore propone una dozzina di personaggi italiani fuori dal comune, nomi poco conosciuti, persone originali e anticonformiste che non hanno ottenuto il giusto riconoscimento o che, addirittura, sono stati ingiustamente dimenticati: «È stato un lavoro di ricerca – ha detto Roberto Gerbi – di personalità bizzarre».

I protagonisti

Tra i protagonisti di "Italiani strana gente", ci sono poeti, scienziati, imbonitori, giornalisti, c'è Corilla Olimpica, nata nel 1727 e incoronata poetessa in Campidoglio nel 1776, unica figura femminile del libro «perché - ha spiegato Gerbi – erano molto poche le donne che nel passato potevano mettersi in mostra».

Sono stati letti brani del libro, si è parlato di meraviglia «uno dei motori della nostra vita, una cosa che ci fa stare bene con noi stessi e con gli altri, che ci guarisce».

Il primo personaggio che si incontra tra le pagine è Pietro Gonnella, buffone di corte, toscano «che faceva scherzi come i toscani di Amici miei», poi, via via tutti gli altri: Lorenzo da Ponte «un grande bugiardo che non si chiamava nemmeno così», Ferdinando Ingarrica, giudice e poeta, Giovanni Succi, «artista della fame», Arturo Frizzi, il ciarlatano «che è anche il mio preferito, geniale e sfortunato – ha rivelato l'autore – e che se non avessi vissuto la mia vita, avrei potuto essere io», Padre Ernetti, il cronovisore, fino a Materno Giribaldi, sconosciuto ai più e la cui carriera è stata segnata da troppe ingiustizie: «non un personaggio strano ma il più grande scultore astigiano di tutti i tempi a cui è stata dedicata solo una piccola strada disabitata nella periferia di Asti».

Un evento, quello di domenica, che ha regalato racconti nuovi di personaggi insoliti, visti con gli occhi curiosi e non convenzionali di Roberto Gerbi.

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