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Arte

La mostra "Paolo Conte. Original" prorogata fino al 6 aprile: 143 opere e oltre 18mila visitatori

Ad Asti continua l'esposizione, curata da Manuela Furnari, allestita nelle sale di Palazzo Mazzetti

La mostra "Paolo Conte. Original" prorogata fino al 6 aprile: 143 opere e oltre 18mila visitatori

È stata prorogata fino al 6 aprile, a Palazzo Mazzetti, la mostra “Paolo Conte. Original”, che ha finora superato i 18mila visitatori. Inaugurata lo scorso novembre e inizialmente in programma fino al 1° marzo, conta 143 opere su carta firmate dall'artista.

«Prorogando la mostra vogliamo non solo accontentare i fan di Paolo Conte, ma anche dare la possibilità di vedere una mostra originale e accattivante ad un pubblico ancora più vasto, che nel 2025 ci ha premiati come il polo museale più visitato in Piemonte al di fuori della provincia di Torino», dichiara il presidente della Fondazione Asti Musei, Francesco Antonio Lepore.

La mostra

La mostra, curata da Manuela Furnari, è la più ampia mai allestita con le opere del Maestro. Si compone di 143 lavori su carta, messi a disposizione dalla Fondazione Egle e Paolo Conte, eseguiti con tecniche diverse e in un arco di tempo di quasi settant'anni, divisi in tre nuclei distribuiti nelle sale del piano terreno e dei sotterranei del museo.

Il primo è dedicato alle opere inedite, tra cui “Higginbotham” (1957), a tempera e inchiostro, dedicata a uno dei primi grandi trombonisti jazz. Dipinta all’età di soli vent’anni, cattura l'attenzione per il contrasto tra l’azzurro del guazzo annuvolato dello sfondo e il rosso del tratteggio minuzioso dell’inchiostro.

Il secondo è costituito dalla selezione tra le oltre 1.800 tavole di “Razmataz”, l’opera che Paolo Conte ha interamente scritto, musicato e disegnato. Ambientata nella Parigi vitale e autunnale degli anni Venti, l’opera celebra – dietro la misteriosa scomparsa di una ballerina – l’attesa e l’arrivo in Europa della giovane musica americana, il jazz. “Razmataz” svela quindi la capacità di Paolo Conte di fissare sulla carta atmosfere e personaggi, in una libertà formale che richiama le avanguardie del primo Novecento.

Il terzo nucleo, infine, comprende opere su cartoncino nero. In questo caso, nelle 29 opere in mostra, Paolo Conte gioca con il ritmo della composizione: linee, piani colorati, forme irregolari che si intersecano o si susseguono. Si tratta di composizioni a pastello che il Maestro realizza dal 2013, prediligendo l’astrazione alla figuratività delle opere degli anni precedenti.

Il colore

In generale, poi, un aspetto che colpisce osservando molte delle opere in mostra è il colore, protagonista in particolare dei lavori degli anni Settanta. Dal caleidoscopico uomo-scoiattolo di "Squirrel, uomo circo" a "Meridiana girata al contrario come una clessidra", da "Foulard aquilone" a "Aquilone foulard", il gioco di contrasti cromatici dà forma a linee, piani, suggestioni figurative colte nell’umorismo malinconico e finemente rivelatore del titolo. Anche se, essendo un artista sempre in movimento, in "Memory Lane", come in altre opere degli anni Ottanta, lascia il colore per ritornare al tratto sottile dell’inchiostro nero.

Da sottolineare, infine, che i lavori si susseguono secondo una scelta scrupolosa, sotto la guida stessa del Maestro, con una sola avvertenza: «Lasciare al pubblico - riprendendo le sue parole - la possibilità di immaginare con libertà massima».

 

Orari e ingressi

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18) senza pagare un biglietto apposito, ma acquistando il biglietto di ingresso per visitare Palazzo Mazzetti (5 euro) oppure lo smarticket che dà diritto a visitare tutti i siti museali cittadini gestiti dalla Fondazione Asti Musei.

Possibilità di visite guidate. Per informazioni: 0141/530403, 338/1640915.

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