Mobilitazione
12 Gennaio 2026 21:24:19
Saranno tre i pullman che domani (martedì) partiranno da Asti per raggiungere Torino. A bordo i lavoratori Konecta - insieme al sindaco Maurizio Rasero e al consigliere comunale Pd Michele Miravalle - che parteciperanno al presidio di protesta. In programma dalle 10.30 sotto la sede del grattacielo della Regione Piemonte, in occasione dello sciopero proclamato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, vedrà la presenza anche di vari politici.
Ragione della mobilitazione, la questione che tiene banco nelle cronache cittadine da oltre un mese e che ha visto intervenire numerosi esponenti politici e amministratori, oltre ai vescovi Marco Prastaro (Asti) e Daniele Salera (Ivrea). Ovvero, la protesta contro il piano industriale dell’azienda, specializzata nel servizio clienti (call center), che prevede l’accorpamento delle sedi di Asti, Ivrea e Torino nel capoluogo regionale, con conseguente chiusura delle sedi astigiana ed eporediese. Piano da cui è emerso anche l’annuncio di 150 esuberi in Piemonte.
A coprire il costo del servizio di trasporto a Torino le liste Rasero, Giovani Astigiani e Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, oltre che lo stesso sindaco che ha seguito fin dall’inizio la vicenda e che la scorsa settimana ha incontrato i segretari regionali dei sindacati di categoria che stanno seguendo la trattativa: Alberto Revel (Slc Cgil), Anna De Bella (Fistel Cisl), accompagnata da Calogero Palma (Felsea Cisl), e Maria Luisa Lanzaro (Uilcom Uil). Un incontro chiesto dai sindacalisti per coinvolgere le Amministrazioni locali e ricevere un sostegno nella trattativa con l’azienda, successivamente al quale il primo cittadino ha concordato un colloquio con rappresentanti dell’azienda e ha fissato per domani l’incontro col presidente della Regione Piemonte Cirio.
Ad intervenire nei giorni scorsi anche Mario Sacco, presidente di Confcooperative Piemonte Sud.
«Insieme all'ente che rappresento - afferma - esprimo il sostegno ai lavoratori coinvolti nella vertenza Konecta. Diversi addetti hanno famiglie che vivono in alloggi delle nostre cooperative di abitazione, tra cui coniugi che condividono la stessa situazione. Martedì sarò a Torino al fianco dei lavoratori, dei sindacati e delle istituzioni per difendere il diritto sacrosanto al lavoro. Come Confcooperative Piemonte Sud siamo anche disponibili a proporre percorsi di riqualificazione per inserimenti nelle nostre cooperative che hanno carenze di personale, dal settore socio-sanitario alla logistica».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058