Giochi Olimpici
05 Febbraio 2026 11:40:00
Matilde Pizzutto, campionessa di snowboard
"Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare". Volare tra le nuvole, disegnare acrobazie spettacolari, toccare quasi il cielo con ai piedi uno snowboard: l'astigiana Matilde Pizzutto, seppur giovanissima, ci ha abituato a grandi imprese sulla neve. Dopo Matteo Torchio, talento dell'atletica leggera divenuto poi specialista nel bob a due in virtù della sua grande potenza e velocità, un altro astigiano assapora la magia dei Cinque Cerchi Olimpici Invernali. Matilde non gareggerà ma sarà grande protagonista, anzi già lo è da inizio febbraio, vestendo un ruolo pionieristico e indispensabile, assaporando la magìa di un'esperienza così prestigiosa, e cullando il traguardo di essere presto parte nel firmamento stellato della disciplina.
Classe 2003, dopo aver iniziato con gli sci, Matilde ha iniziato a utilizzare la "tavola" a 8 anni; in carriera ha già conquistato tre successi in Coppa Europa e disputato alcune gare in Coppa del Mondo. Dall'1 al 19 febbraio sarà protagonista quotidianamente a Milano Cortina 2026, con il fondamentale ruolo di "tester" delle piste e di apripista delle principali manifestazioni che riguardano le gare di snowboard.
L'8 e 9 febbraio scatta l'ora della competizione "Big Air", manifestazione nella quale gli atleti si lanciano da un trampolino gigante eseguendo acrobazie aeree complesse, il 16 e 17 invece si svolgerà la "SlopeStyle", una discesa lungo un percorso attrezzato con strutture artificiali (rail, box) e ostacoli di neve (jump), valutata in base a stile e creatività.

"Siamo stati i primi ad arrivare - racconta Matilde - il nostro è un compito impegnativo e faticoso, ma c'è grande entusiasmo nel vivere questa esperienza". Il ruolo dell'atleta astigiana prevede il test delle piste, la valutazione delle strutture, della velocità della gara, e la conferma che le caratteristiche dei tracciati siano conformi e corrette. Il giorno delle gare, poi, la grande emozione di partire per primi, svolgendo il compito di apripista.
"L'atmosfera è speciale - aggiunge la Pizzutto - Respiriamo l'aria dei Giochi, abbiamo modo di vivere accanto agli atleti in gara, giorno dopo giorno le strutture si stanno popolando di entusiasmo. Poter vivere questa avventura di fronte a così tanto pubblico, al cospettto del mondo intero, fa dimenticare in un attimo la stanchezza ed è un privilegio unico".

Sulle gerarchie in vista delle gare, Matilde ci racconta quali sono i possibili favoriti: "Nelle gare femminili l'austriaca Anna Gasser è certamente un'icona della disciplina, ci sono atlete molto forti in Giappone e in Nuova Zelanda. Nella kermesse maschile facciamo il tifo per Ian Matteoli, campione tricolore dotato di grande talento".

Poter vivere questa avventura di fronte a così tanto pubblico, di fronte al mondo intero, fa dimenticare in un attimo la stanchezza ed è un privilegio unico
Dopo questa bella esperienza, non resta che sognare di gareggiare ai prossimi Giochi ... "Mi impegnerò al massimo per farcela, per poter gareggiare alle Olimpiadi occorre aver partecipato nei due anni precedenti alle gare di Coppa del Mondo, la mia, per ora, è stata una presenza saltuaria".
"Nelle Olimpiadi c’è qualcosa d’indefinibile, che nasce dall’anima e che deve essere preservato": orgogliosi applaudiremo un'astigiana tra i grandi dei Giochi 2026, aiutandola a inseguire ulteriormente i suoi sogni.
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