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Possiamo viaggiare negli Stati Uniti quest’estate?

Vediamo di fare chiarezza in base agli aggiornamenti di luglio 2021

Sono milioni gli italiani che si chiedono se sia possibile viaggiare negli Stati Uniti questa estate. Vediamo di fare chiarezza in base agli aggiornamenti di luglio 2021.

La curva epidemiologica continua a variare, e dopo un’estate iniziata con qualche sospiro di sollievo in più, sembra che la variante Delta voglia rovinare i programmi di un sacco di italiani e non solo. In tutto questo sorge spontanea la domanda di chi desiderava intraprendere un viaggio verso gli States: Possiamo viaggiare negli Stati Uniti questa estate?

Se un tempo a preoccupare erano i vincoli burocratici (controlla qui per le richieste dell’autorizzazione ESTA), oggi a preoccupare sono i frequenti cambi di programma dettati dai vari governi per far fronte alla situazione Covid. Ma vediamo di fare chiarezza grazie ai dati aggiornati.

Cosa dice la normativa italiana

Attualmente la normativa italiana consente di viaggiare verso gli Stati Uniti. Al rientro, però, richiede necessariamente di presentare la certificazione verde COVID-19, e di compilare il Passenger Locator Form.

C’è però da fare una precisazione importante: negli Stati Uniti vige ancora il “travel ban”, il quale è un provvedimento posto a vietare l’ingresso nel Paese a quei cittadini che provengono da Paesi dell’area Schengen. Questo significa che i viaggi ordinari dall’Italia verso gli Stati Uniti sono attualmente vietati.

Diverso è il discorso se si tratta di viaggi di lavoro, e i collegamenti con l’Italia sono effettuati attraverso voli Covid-tested di specifiche compagnie aeree (Neos, Alitalia, American Airlines, Emirates, United Airlines e Delta Air Lines). La partenza deve invece avvenire dagli aeroporti di Roma, Venezia o Milano.

Si può partire se si possiede già un’autorizzazione ESTA?

Le autorizzazioni di viaggio ESTA approvate restano valide fino a due anni dalla data di rilascio. C’è una sola eccezione a tale scadenza, ovvero l’ESTA scade prima se scade il passaporto della persona che l’ha richiesta.

A questo si deve aggiungere che il governo degli Stati Uniti ha messo in pratica una serie di misure per tentare di limitare la diffusione del Covid. Tra queste misure è compreso un divieto temporaneo d’ingresso nel Paese a quelle persone che si sono recate nel periodo precedente all’ipotetico ingresso in aree considerate a rischio dai protocolli statunitensi.

Questo significa che non è sufficiente essere italiani per poter entrare negli Stati Uniti, ma bisogna anche non aver passato del tempo nelle aree considerate a rischio.

Quali sono le aree considerate a rischio?

I viaggiatori che hanno il divieto di ingresso negli USA sono stati nei 14 giorni precedenti in almeno uno dei seguenti Paesi: Italia, Austria, Brasile, Belgio,Cina, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, India, Islanda, Iran, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Repubblica Ceca, Svezia, Regno Unito, Sudafrica, Svizzera.

Il discorso vale anche solo per un transito o scalo previsto in territorio degli USA.

Alcune eccezioni

Ci sono alcune eccezioni da menzionare. I residenti negli Stati Uniti e le persone di nazionalità americana, nonché i rispettivi figli e coniugi, possono rientrare nel Paese. Inoltre, le eccezioni comprendono anche i genitori o tutori legali e fratelli/sorelle non coniugati di residenti negli Stati Uniti di età inferiore a 21 anni, o di persone di nazionalità americana sempre di età inferiore a 21 anni.

Per quanto riguarda gli studenti, quelli che viaggiano con un visto F-1 o M-1 possono entrare o transitare negli Stati Uniti. Lo stesso discorso vale per giornalisti, accademici, persone con un visto J-1, persone che sostengono le infrastrutture vitali (energia, difesa, assistenza sanitaria, agricoltura), e individui con alte qualifiche che viaggiano per fini umanitari o per scopo di salute pubblica e/o sicurezza nazionale degli States.

Pertanto, chi viaggia e desidera fare richiesta di un visto per uno dei motivi sopra menzionati, ritenendo che le proprie finalità di viaggio negli States sono di interesse nazionale per gli Stati Uniti stessi, il passo da compiere è rivolgersi ai Consolati statunitensi. Questo vale sia per chi deve richiedere un vero e proprio visto, sia per chi deve richiedere solo l’autorizzazione ESTA.

Per verificare se si può rientrare all’interno delle eccezioni previste dagli Stati Uniti, sarà quindi necessario inviare un’e-mail all’Ambasciata o al Consolato della propria regione di residenza. I consolati si trovano a Milano, Roma, Firenze e Napoli, e ognuno comprende una serie di regioni di competenza.

Se il viaggio viene approvato, sarà inoltre obbligatorio effettuare un test PCR o antigenico da 3 a 5 giorni dopo l’arrivo in territorio USA, e sono raccomandati almeno 7 giorni di quarantena.

Per concludere

Viaggiare negli Stati Uniti è pertanto possibile anche questa estate, ma gli accorgimenti ai quali prestare attenzione per potersi accertare della propria possibilità di viaggio sono diversi. Con le giuste precauzioni e informazioni, restando aggiornati di volta in volta sulle novità espresse dai governi e dai consolati, sarà possibile non perdere la propria opportunità di viaggiare.

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