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A Moncalvo l’hockey si rifà il look

Il campo astigiano cambia volto per ospitare le "furie rosse"

Dovrebbero partire lunedì i lavori per la realizzazione del nuovo campo da hockey su prato a Moncalvo dove si trova l’unica realtà sportiva del settore in tutta la provincia e una delle poche dell’intero Piemonte. Uno sport, purtroppo, ancora poco praticato in Italia ma che non ha impedito al Comune di Moncalvo di mettere in cantiere l’opera economicamente più importante per le casse comunali degli ultimi anni. Un investimento di circa 379 mila euro finanziato con mutuo oneroso ventennale che porta la cifra complessiva a oltre 400 mila euro. «Salvo condizioni meteo avverse, l’apertura del cantiere è prevista l’11 gennaio e l’impianto sarà a disposizione della Moncalvese Hockey appena terminati i lavori», ha spiegato l’assessore allo sport Barbara Bonello nell’ultimo consiglio comunale in risposta a un’interrogazione presentata dalla minoranza. La speranza dell’amministrazione, quindi, è di vedere il nuovo terreno di gioco pronto per la ripresa dell’attività agonistica che dovrebbe iniziare con i campionati senior (serie B maschile e A2 femminile) nel mese di marzo. Il cronoprogramma indicato nel progetto, firmato dall’agronomo Giovanni Castelli di Laveno Mombello (Varese), dovrebbe avere una durata di sessanta giorni. A metà settembre era risultata vincitrice della gara d’appalto la Mast Srl di Flero (Brescia) che è stata chiamata a realizzare il nuovo impianto sintetico ad acqua. Si manderà così in pensione il tappeto del campo “Umberto Micco” posato nel 1992 e collocato all’interno dell’area sportiva comunale di via Goria. Sono state ben 39 (di cui tre astigiane) le aziende che avevano manifestato interesse, di queste 10 sono state invitate a partecipare all’appalto vero e proprio ma solo 5 hanno effettivamente depositato un’offerta. La ditta lombarda si è aggiudicata i lavori con una cifra di poco superiore a 261 mila 500 euro ai quali vanno, però, sommati circa 85 mila di oneri non soggetti a ribasso. Già in sede di gara l’azienda vincitrice, dov’era rappresentata dal consulente moncalvese Alessio Giovanni Roso, aveva annunciato di voler subappaltare una serie di lavori tra cui quelli che riguardano scavi, reinterri, demolizioni e ristrutturazione. Nello scorso mese di luglio, durante la sua visita a Moncalvo, l’ex presidente della Federazione Italiana Hockey Prato, Sergio Mignardi, aveva definito il nuovo campo moncalvese “di livello mondiale” e aveva promesso un contributo di 50 mila euro. A oggi però il finanziamento federale non è ancora arrivato e l’assessore Bonello spiega così l’accaduto: «Il contributo promesso dalla Federhockey al momento non è ancora pervenuto poiché la federazione è commissariata dopo l’ex aequo ottenuto alle recenti elezioni». Se ne riparlerà dunque in futuro così come sarà necessario anche trovare una soluzione per i costi di gestione del nuovo impianto che prevede un utilizzo di acqua tra i 12 e i 18 mila litri per ogni partita o allenamento. Oneri che difficilmente potranno essere sostenuti sia dell’Usd Moncalvese Hockey sia dalla società che gestisce gli impianti sportivi comunali.

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