Prime voci sulle "monte" ad Asti
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Prime voci sulle "monte" ad Asti

Trapelano nell'ambiente paliesco astigiano le prime voci sulle intenzioni dei vari Comitati di ridare fiducia o meno al fantino ingaggiato per l'edizione 2014 della corsa. Tre nomi di spicco

Trapelano nell'ambiente paliesco astigiano le prime voci sulle intenzioni dei vari Comitati di ridare fiducia o meno al fantino ingaggiato per l'edizione 2014 della corsa. Tre nomi di spicco sembrano già aver ottenuto la conferma, in virtù delle convincenti prestazioni fornite: Dino Pes, detto Velluto, a San Secondo, Giovanni Atzeni, soprannominato Tittìa, a Nizza, e Valter Pusceddu, detto Bighino, a San Paolo. Non a caso si tratta di tre Comitati che hanno ridato fiducia al Rettore in carica: Bertolino a San Secondo, Verri a Nizza e Ghia a San Paolo.

Pressoché certa anche la permanenza di Silvano Mulas, detto Voglia, alla Cattedrale, Rione che punterà al riscatto dopo un'edizione del Palio in chiaroscuro. La disamina degli eventi e i risultati conseguiti in pista porterebbero a considerare come acquisiti anche gli accordi tra la dirigenza di Santa Maria Nuova e Andrea Coghe, e, salvo correzioni di rotta legate alla nuova conduzione del Borgo, tra San Pietro e Andrea Farris. Quest'ultimo, precisazione doverosa analizzando il rendimento e i risultati conseguiti dai fantini nel 2014, è stato l'unico a centrare sia la finale di Legnano che quella di Asti, piazzandosi secondo nella città lombarda e quinto in piazza Alfieri.

Persino banale considerare scontata la conferma di Andrea Mari, detto Brio, a Santa Caterina, Rione per cui il fantino di Sovicille ha trionfato lo scorso 21 settembre in piazza Alfieri. Torna difficile negli anni a venire ipotizzare per Mari una collocazione paliesca diversa da quella rossoceleste. Rioni, Borghi e Comuni finora non menzionati o stanno già facendo attente valutazioni sulla scelta da operare in ottica 2015, oppure attendono alla finestra l'evolversi della situazione sperando di agganciare in un sol botto l'abbinata ad hoc. Mari, Pusceddu, Pes, Atzeni, Coghe, Farris e Mulas coprono un terzo delle monte disponibili ad Asti, un numero già piuttosto sostanzioso se si pensa che il Palio 2014 risale soltanto a cinquanta giorni addietro.

Massimo Elia

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