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L’Inno d’Italia entri nelle playlist dei giovani

Gli studenti astigiani hanno seguito con grande interesse l'avvincente storia dell'Inno Nazionale spiegata dallo storico Michele D'Andrea

Gli studenti di Asti a lezione sull’Inno d’Italia

Se vogliamo che i giovani si interessino della “Res publica” è necessario partire dalle fondamenta: l’Inno nazionale, la Costituzione e il Tricolore.

E’ per questo che l’assessore alle politiche giovanili Elisa Pietragalla ha accolto con interesse la possibilità di far incontrare i neo maggiorenni delle scuole astigiane con lo storico Michele D’Andrea autore di uno spettacolo che racconta le origini del “Canto degli Italiani”.

E’ successo mercoledì mattina al Teatro Alfieri, alla Festa della Cittadinanza, quando una lezione corale di educazione civica e storia ha letteralmente rapito i ragazzi stimolandoli a diventare cittadini attivi e non solo con il diritto di voto che presto eserciteranno.

“Lo storico Michele D’Andrea ha svelato il contesto e le origini del “Canto degli Italiani” attraverso un’incursione a ritroso nel tempo”

Attivi nel promuovere i valori, i diritti e le aspettative che la Carta costituzionale garantisce a tutti i cittadini, anche a quelli che non lo sono “di fatto”, ma che vivono in Italia da molti anni o che vedono nel nostro Paese un’opportunità per ripartire con una nuova vita.

I valori del Tricolore e della Costituzione

L’Inno di Mameli e il Tricolore sono due strumenti indispensabili per sentirsi parte di un popolo unito e portatore di valori assoluti, in particolare quelli indicati nei primi 12 articoli della Costituzione. Anche questo spiega l’importanza di quanto successo al Teatro Alfieri.

Lo storico Michele D’Andrea ha svelato il contesto e le origini del “Canto degli Italiani” attraverso un’incursione a ritroso nel tempo: con il passo dell’ironia e del disincanto, ha infatti portato al centro della narrazione il nostro Inno attorno al quale ruotano curiosità e aneddoti che ne hanno accompagnato la nascita, il successo, il significato e l’attuale percezione. L’Inno, al termine dell’incontro, è stato cantato dagli studenti in un coro improvvisato che ha emozionato insegnanti e amministratori.

«Un’esperienza emozionante e carica di significati profondi – ha affermato il sindaco Maurizio Rasero – che in un’epoca di individualismo e pessimismo, riaccende un sano orgoglio nazionale e dona fiducia alle nuove generazioni che oggi come nel passato sono la speranza di un futuro migliore».

Molto soddisfatta l’assessore Elisa Pietragalla che ha aggiunto: «Grazie ad occasioni come questa, è possibile dialogare e coinvolgere i giovani per far conoscere loro le istituzioni, il loro ruolo ed il loro funzionamento. La consegna della Costituzione infatti rappresenta un gesto semplice ma simbolico che investe i ragazzi di un ruolo importante: essere cittadini coscienti che agiscono nel rispetto delle più alte regole di convivenza di una comunità».

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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