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Furto cellulari alla Brofferio: si sospetta un ex allievo di 20 anni

Sarebbe stato riconosciuto mentre fingeva un'iscrizione e mentre scappava dopo il furto

Furto cellulari in palestra alla Brofferio

Potrebbe essere molto vicina l’identificazione del ladro che martedì scorso si è introdotto negli spogliatoi femminili della palestra della scuola media Brofferio e ha rubato sei cellulari dai borsoni di altrettante studentesse impegnate nell’ora di ginnastica.
Personale della scuola avrebbe riconosciuto in un ex allievo il ragazzo di 20 anni che si è introdotto nei giorni scorsi alla scuola media.

Entrato con la scusa di un’iscrizione

Il ragazzo, poco prima dell’intervallo, ha tentato di entrare nella scuola da una porta secondaria, ma la bidella di turno se ne è accorta e lo ha avvicinato chiedendogli spiegazioni.
Lui si è finto confuso e ha detto di essere alla ricerca della segreteria per effettuare l’iscrizione di suo fratello minore. E’ stato accompagnato negli uffici dove gli sono stati consegnati i moduli da compilare ma, approfittando del suono della campanella dell’intervallo, si è dileguato e si è confuso nei ragazzi usciti dalle classi per il momento di pausa.
Sapendo bene come muoversi all’interno della scuola, avendola frequentata, si è infilato negli spogliatoi della palestra, ha frugato in tutti i borsoni trovando i cellulari ed è stato visto fuggire da una delle porte di sicurezza con i maniglioni antipanico.

L’appello dei genitori

Al termine dell’ora di ginnastica, per le ragazze, la brutta sorpresa e, nel pomeriggio, oltre alla denuncia dei genitori presso i carabinieri, anche l’appello a non acquistare telefonini a prezzi stracciati senza documenti di accompagnamento.
La notizia del furto ha anche suscitato però molti commenti critici sul fatto che tanti ragazzi vadano a scuola con il cellulare.

Il regolamento della scuola

Sul regolamento della Brofferio in merito all’uso dei cellulari fornisce spiegazioni la dirigente Cristina Trotta: «Non è consentito l’utilizzo del cellulare a scuola – chiarisce la dirigente – Se proprio i genitori lasciano che i ragazzi lo portino, deve restare spento in fondo allo zaino e se lo studente viene “pizzicato” durante le lezioni mentre lo usa, viene invitato a spegnerlo e la volta successiva il cellulare viene requisito dal professore che lo restituisce direttamente ai genitori. L’uso di cellulari, tablet o altri strumenti digitali è consentito solo a fini didattici su specifica richiesta del professore ed avviso ai genitori con largo anticipo».
Un consiglio poi, ai genitori che dotano i figli di cellulare per essere contattati nel tragitto da casa a scuola in caso di emergenze: «Date loro un cellulare “semplice”, a tasti, senza collegamento ad Internet – dice la dirigente – in modo da non avere tentazioni e distrazioni».
Ovviamente la scuola declina ogni responsabilità su furti e danni ai cellulari.

Ogni anno ne finiscono decine nei gabinetti

E nelle toilettes dell’istituto campeggiano grandi gli avvisi di divieto di ingresso in bagno con i cellulari. «Il motivo è molto semplice – spiega ancora la dirigente – Avendo le cosiddette “turche” come servizi igienici, ogni anno siamo costretti a chiamare i manutentori del Comune perchè spesso i tubi sono intasati da cellulari caduti dalle tasche dei pantaloni. Un anno ne abbiamo tirati fuori 7 in un colpo solo».

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