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Grandine, gravi danni a Grignolino e Ruché

Sabato pomeriggio vento e grandine nella zona di Portacomaro, per i viticoltori i danni sono ingenti: compromesso il 60-70% del raccolto

«Sono bastati dieci minuti per spazzare un anno intero di lavoro». Franco Cavallero, titolare di Cascine Sant’Agata accompagna con questo messaggio le foto dei suoi filari martoriati dalla tempesta di vento e grandine che si è abbattuta nella zona di Portacomaro sabato pomeriggio. Se nel nord ovest astigiano si sono susseguiti gli interventi dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza alberi abbattuti e svuotare cantine e locali seminterrati dall’acqua, nel nord est a patire sono stati soprattutto i viticoltori di Grignolino e Ruché.

«Stiamo ultimando le valutazioni dei danni», conferma Alessandro Durando nel duplice ruolo di presidente CIA e produttore di Grignolino, Ruché e Barbera d’Asti nell’Azienda Agricola Fratelli Durando di Portacomaro. L’area più colpita è stata quella ricompresa tra frazione Portacomaro Stazione, Località Poggio, Portacomaro e Scurzolengo dove, i vitigni più scoperti, in cima alle colline, hanno subito danni piuttosto ingenti che hanno compromesso fino al 60-70% del raccolto. «I chicchi di grandine non erano particolarmente grossi, ma a renderli micidiali ci ha pensato il vento, tanto forte che per un attimo abbiamo temuto spazzasse via la copertura dei capannoni dell’azienda agricola».

Neanche i vigneti più riparati sono stati del tutto risparmiati dal maltempo riportando danni stimabili tra il 10 e il 30% a seconda dell’esposizione. Alla tempesta di vento e grandine, anche nel nord est astigiano è seguita la bomba d’acqua prima rovesciatasi nei comuni di Viale, Montafia, Montechiaro e Cossombrato, causando anche qui allagamenti improvvisi. «Strada Cricca sembrava un fiume in piena – prosegue Durando – e anche uno dei saloni del nostro agriturismo è stato in parte invaso dall’acqua, mentre a Migliandolo, a pochi chilometri di distanza, nemmeno una goccia di pioggia».

m.b.

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