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La rete anti tratta è salva: arrivano i soldi

La Regione Piemonte ha deciso di finanziare, fino al 31 dicembre, i costi delle attività che mettono in salvo numerose donne vittime di organizzazioni che sfruttano la prostituzione

La rete di case di accoglienza e di operatori specializzati contro la tratta delle donne in Piemonte è salva. A garantire continuità al progetto che rischiava di essere interrotto per tre anni perchè il Piemonte è stato escluso a causa di un errore nell’invio delle richieste di finanziamento al Ministero, è l’assessore regionale alle politiche sociali Monica Cerutti che ha ricevuto nei giorni scorsi le sollecitazioni di chi da anni lavora in questo settore e degli amministratori locali come il sindaco di Asti Brignolo e l’assessore ai Servizi Sociali Piero Vercelli che ritengono la lotta alla tratta importante per le donne che ne sono coinvolte e per l’intera cittadinanza che subirebbe, al contrario, le ripercussioni di una “zona franca” per gli sfruttatori.

Per raggiungere questo obiettivo la Giunta regionale si impegna a destinare 330 mila euro, dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio, per finanziare l’attività delle unità di strada e il lavoro di emersione finora realizzato dai soggetti di “Piemonte in rete contro la tratta” per il periodo che va dal 1° settembre al 31 dicembre 2016. Contemporaneamente gli uffici regionali stanno procedendo con la predisposizione degli atti per accedere ad un milione di euro, finalizzati al sostegno di progetti integrati di inclusione attiva, orientamento, formazione e inserimento lavorativo, rivolti alle vittime di tratta.

L’allarme era partito proprio da Asti, dal Piam, una delle realtà più attive e apprezzate in questo settore, sia a livello nazionale che internazionale.

Tanto che proprio oggi, venerdì, il presidente Piam Alberto Mossino con la mediatrice culturale Princess Inyang Okokon del Piam di Asti saranno ricevuti da Kevin Hyland, commissario del Governo inglese contro la tratta di esseri umani per un confronto sulle politiche anti tratta e sulle rotte dei trafficanti di donne.

d.p.

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