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Il mondo del vino del Monferrato unito nell’A.T.I.

Sotto la spinta del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato cinque associazioni di imprenditori vinicoli si sono uniti in un'unica realtà associativa

Uniti per la prima volta

In un mondo sempre più globalizzato e in un mercato via via più competitivo e spietato, risulta chiaro come per le piccole realtà diventi necessario fare squadra per stilare una strategia di crescita comune. Il mondo del vino questo lo ha capito bene e a questo fine, lunedì 9 maggio è stata costituita, per la prima volta, l’Associazione temporanea di imprese (Ati) del Monferrato del vino. Un evento eccezionale, dato che tutti rappresentanti dei produttori vitivinicoli del Monferrato hanno rinunciato ai campanilismi per unirsi in vista di uno scopo condiviso.

Oltre al Consorzio altre 5 associazioni

Si tratta del primo passo concreto per promuovere e valorizzare, in maniera unitaria e corale, tutte le denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e dalle Associazioni di produttori collegate. Insieme parteciperanno al Programma di sviluppo rurale (Psr 2014-2010) per presentare progetti di promozione dei prodotti di qualità in Italia e in Europa. Questa mattina la firma della costituzione dell’Ati, composta da Associazione Produttori del Ruchè di Castagnole Monferrato, Consorzio di tutela Barbera d’Asti e Vini del Monferrato (che rappresenta anche la doc Terre Alfieri, Nebbiolo e Arneis), Associazione Produttori Del Nizza Docg, Associazione di Promozione Sociale “Albugnano 549’’, Associazione Produttori Albarossa (Albarossa Club) e Associazione Produttori Grignolino d’Asti Doc e Piemonte Doc Grignolino.

Parola chiave: promozione

«Una sinergia storica – afferma Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e anche presidente di ‘Piemonte Land Of Perfection’ Consorzio che raggruppa e tutela le diverse denominazioni piemontesi – che sancisce una collaborazione stabile e unitaria, senza campanilismi, per il futuro di tutti i produttori di vino del Monferrato. Insieme riusciremo ad accedere a bandi per finanziare iniziative comuni di promozione».

Si fa squadra dal Nord al Sud Astigiano

Una posizione questa condivisa dai produttori del Nord Astigiano, i quali svelano nuovi, imminenti obiettivi. «Il progetto di rivalutazione e diffusione dell’Albugnano, l’alto Nebbiolo del Monferrato, continua verso l’appuntamento più importante del 2019 quando i 13 produttori presenteranno l’Albugnano 549 una “riserva” prodotta sotto l’egida dell’enologo Gianpiero Gerbi, che ne garantirà la conformità al nuovo disciplinare interno all’associazione – commenta Andrea Maria Pirollo, presidente dell’Associazione Albugnano 549 -, che tra le molte novità prevede una drastica riduzione dei prodotti chimici in vigna e  in cantina». A credere nella valorizzazione delle peculiarità vitivinicole locali ma nell’importanza di fare squadra è anche Gianni Bertolino che a sud del Tanaro presidente l’Associazione Produttori del Nizza Docg. «Si sta lavorando bene, sotto la guida di un Consorzio che con lungimiranza ha fatto in modo di riunire le piccole e grandi realtà vinicole della nostra provincia – commenta Bertolino da Nizza Monferrato – Finalmente siamo uniti in un’unica associazione. E’ giusto promuovere le proprie tipicità locali, come può essere il Nizza Docg, ma è necessario fare sinergia se si vuole lanciare il brand del Monferrato fuori dai confini provinciali».

 

Lucia Pignari

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