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“Pinocchio nella balena”, inaugura la mostra di Filippo Pinsoglio

Le opere esposte riguardano la storia del noto burattino, con alcuni riferimenti al territorio astigiano

Oggi il taglio del nastro di “Pinocchio nella balena”

Si terrà oggi (venerdì), alle 17.30, l’inaugurazione della mostra di Filippo Pinsoglio intitolata “Pinocchio nella balena”, in programma fino al 14 gennaio.
L’esposizione si snoda tra la suggestiva ex chiesa del Gesù e l’aula didattica del Parco Paleontologico, all’interno del Palazzo Michelerio (corso Alfieri 381). Sito ideale per accogliere le opere dell’artista, dato che lì sono conservate le ossa dei grandi cetacei.

Filippo Pinsoglio

Pinsoglio, che vive ad Asti, espone dal 1991, è iscritto alla Società Promotrice delle Belle Arti di Asti e di Torino, e ha esposto in mostre personali e collettive (da Torino a Mantova, da Alba a Venezia) ottenendo sempre consensi e riconoscimenti. Inoltre ha preso parte al progetto “Bibbia e Sacro Vino”, dove due sue opere appaiono accanto a incisioni di Marc Chagall. Un talento “di casa nostra” che è stato allievo di altri due grandi maestri nostrani: Amelia Platone e Carlo Carosso.

La mostra

«Sono felice di completare il ciclo espositivo di quest’anno con questa mostra – ha esordito Gianfranco Miroglio, presidente del Parco paleontologico astigiano, mercoledì durante la presentazione della mostra alla stampa – perché è accattivante, entusiasmante, è collegata al tema delle balene ed è un ulteriore modo per far conoscere il fascino di questi luoghi».
«Quella di Pinocchio è sempre una bella storia – ha detto Pinsoglio, che al burattino di legno ha dedicato 43 tele – l’ho riscoperta leggendo un libro di mia figlia ed è un po’ la storia di tutti».
Le opere sono state dipinte utilizzando la tecnica mista con acrilico su juta. «Tele che costruisco io stesso – sottolinea Pinsoglio – usando, appunto, pezzi di juta». Sono state composte in circa sei mesi di lavoro e ripercorrono la storia di Pinocchio, cui l’artista ha aggiunto particolari come una bottiglia di Barbera in mano o il naso rosso per accomunarlo al nostro territorio. «Con questo ciclo – ha spiegato Fabio Carisio, presidente dell’Associazione Art & Wine Club e curatore della mostra – Pinsoglio ha raggiunto il culmine espressivo della sua maturità artistica, anche grazie all’originale tecnica mista utilizzata, collage di carta dipinta, acrilico, base di juta dalla tessitura molto grossa su cui l’artista ha delinea le sue figure dal contorno bianco. Per la prima volta, inoltre, ha utilizzato una nuova firma, Fil, abbreviazione del suo nome».
La mostra è promossa dal Parco Paleontologico Astigiano con il patrocinio del Comune e della Regione Piemonte. E’ visitabile ad ingresso libero con i seguenti orari: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 11 alle 17; sabato e domenica dalle 11 alle 18.

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