Alla scoperta di una "nuova" specie
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Alla scoperta di una "nuova" specie

Passeggiando per i boschi, abbiamo visto degli animali non molto conosciuti, da noi ragazzi; informandoci abbiamo scoperto che si trattava delle nutrie.Le nutrie furono importate dall’America in

Passeggiando per i boschi, abbiamo visto degli animali non molto conosciuti, da noi ragazzi; informandoci abbiamo scoperto che si trattava delle nutrie.
Le nutrie furono importate dall’America in Italia nel XIX secolo e divennero importanti per la loro pelliccia, utilizzata per scopi commerciali, tanto che furono create delle zone di allevamento in molte parti del mondo. Alcuni individui sono fuggiti da queste aree o sono stati introdotti intenzionalmente per poter generare razze selvagge.

Si stabilirono in diversi stati e proliferarono in modo incontrollato, causando forti danni all’ecosistema e all'ambiente:
– nutrendosi dei germogli di piante e rasando i campi, mettono a serio rischio l’agricoltura;
– scavando gallerie anche in prossimità degli argini, provocano crolli ed esondazioni. Tutto ciò rende difficoltoso e pericoloso il transito dei trattori, mettendo in grave pericolo la sicurezza idraulica;
– la nutria può essere potenziale portatrice di 16 zoonosi (malattie infettive che gli animali trasmettono all’uomo);
– c’e anche un rischio elevato di infortunio per gli automobilisti quando le nutrie attraversano la strada;
– la nutria, come altri animali alloctoni (importati), non è cacciata da molti predatori, fatta eccezione per la volpe e i cani randagi.

Ad essere a rischio quindi non è solo l’interesse economico del settore agricolo (in cui si stima un costo di 20 milioni di euro per riparare i danni) ma anche la tutela dell’ambiente e la sicurezza di tutti i cittadini.
Il contenimento numerico della specie può essere ottenuto tramite l’abbattimento oppure è possibile ricorrere all’uso di trappole. Infatti proprio per il moltiplicarsi incontrollato della specie, per i disagi causati e perché si ritiene una specie dannosa, è stata approvata una legge che permette il loro contenimento.
                                                                                                                               
Boido Serena Staccione Sara
Classe 2° A – Brofferio

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