A Canelli le esequie si pagheranno “da vivi”
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A Canelli le esequie si pagheranno “da vivi”

Dibattito acceso in Consiglio comunale tra la maggioranza e l’opposizione del gruppo “Canelli Viva”

Dibattito acceso in Consiglio comunale tra la maggioranza e l’opposizione del gruppo “Canelli Viva”. Lunedì scorso l’assemblea si è riunita a Palazzo Anfossi per approvare la modifica a due regolamenti comunali che apporteranno alcune novità. Innanzitutto quello relativo alla polizia mortuaria e alla casa di riposo della Città di Canelli. L’assessore Francesca Balestrieri ha illustrato la proposta dell’amministrazione relativa alla possibilità per gli ospiti della casa di riposo di costruirsi una sorta di «tesoretto» con il quale pagarsi, un domani, le esequie funebri.

«C’è stato un caso recente – ha esordito la Balestrieri, – in cui un ospite aveva chiaramente espresso il desiderio di poter essere tumulato in un loculo. Purtroppo, essendo venuto a mancare in assenza di eredi il Comune non ha potuto mettere mano al suo conto corrente e siamo stati costretti a procedere con un funerale “di povertà”». Per evitare casi analoghi, agli ospiti sarà data la possibilità di versare, all’inizio di ogni anno e in modo facoltativo, 15 rate della retta del pensionato (sui mille euro ciascuna a seconda della tipologia della stanza). Le tre mensilità aggiuntive, col tempo, andranno a costituire questo tesoretto con il quale pagare le esequie.

Qualche dubbio è stato mosso da Alessandro Negro (Canelli Viva) ma il regolamento è stato comunque approvato. Questione più combattuta, l’approvazione della modifica del regolamento per l’erogazione dei fondi alle associazioni di volontariato cittadine. Come già anticipato, l’amministrazione avrebbe intenzione di vincolare l’erogazione dei contributi alla partecipazione dei volontari delle varie onlus agli eventi organizzati dal Comune. Nel caso l’associazione si rifiuti è previsto una decurtazione dei contributi. «E’ un provvedimento che non ci convince. Non si capisce quale sarà la natura delle richieste da parte del Comune e quanto spesso un’associazione sarà interpellata. Indubbiamente esistono associazioni più versatili di altre che rischiano di essere sempre in ballo» ha dichiarato Simona Bedino di Canelli Viva.

Dure anche le osservazioni di Alessandro Negro: «E’ stato puntato un mirino contro le associazioni, temo soprattutto per quelle che non sono vicine all’amministrazione. Per noi il fine di questo strumento è la minaccia: se non ci aiuti, niente contributi. Se il Comune voleva coinvolgere maggiormente i cittadini nelle sue iniziative doveva percorrere altre vie». Per Marco Gabusi le obiezioni della minoranza sono meramente strumentali. «Canelli è una grande famiglia, è giusto aiutarci a vicenda soprattutto è corretto che chi riceve fondi pubblici dia una mano nel corso dell’anno e non solo quando è direttamente coinvolto. Non intendiamo ricattare nessuno e anzi, speriamo di non dover mai ricorrere a questa postilla ma è ora di finirla. Ad aiutare non possono essere sempre le solite quattro persone».

La variazione al regolamento è stata approvata con 13 voti favorevoli mentre i consiglieri di Canelli Viva hanno votato contro. Eccezionalmente, i Grillini si sono dimostrati favorevoli alle proposte del sindaco Marco Gabusi, tanto che per rispondere allo stupore in aula il leader dei Cinque Stelle Alberto Barbero ha spiegato: «non siamo soliti opporci a prescindere. Se condividiamo un’idea siamo felici di sposarla, la nostra vuole essere un’opposizione costruttiva». E sul tema associazioni ha aggiunto: «in quest’aula è giusto educare al senso civico».

Lucia Pignari

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