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Attualità

Ad Asti aumenta l’uso di crack tra 14 e 17 anni

Il dato è emerso durante la presentazione di un progetto del Comune che vuole sensibilizzare i giovani contro le dipendenze e non solo da droghe

Il crack è in aumento tra i minorenni di Asti

Ad Asti cresce, in maniera preoccupante, il numero dei minorenni dipendenti da varie sostanze stupefacenti e il fenomeno sta colpendo soprattutto i giovani tra 14 e 17 anni. Una ventina i casi a carico dei servizi sociali, quasi tutti a seguito di una segnalazione delle forze dell’ordine. Dipendenze da varie sostanze, ma in particolare è il crack che attirerebbe maggiormente l’interesse dei ragazzi i quali sono sempre più convinti che non si tratti di una classica droga, né di una tossicodipendenza in senso stretto perché non fanno uso di siringhe per assumerla.

E’ questo il dato, allarmante, emerso lunedì mattina in Comune durante la presentazione del progetto “Io me la gioco… contro le dipendenze” promosso dall’assessorato alle politiche giovanili di Asti in collaborazione con numerosi centri di aggregazione giovanili, non solo di Asti, con i Comuni di Baldichieri, Canelli, Castell’Alfero, Mongardino, Nizza, San Damiano e Villanova.

Ancora più preoccupante è il fatto che quando questi minori, che fanno uso di crack e di altre droghe (alcune acquistate senza troppa difficoltà via internet), vengono presi in carico dal Comune e dall’ASL sono già «estremamente compromessi» tanto da dover affrontare un cammino di recupero non semplice. Più di una ventina i casi gestiti dai servizi sociali, ma è difficile quantificare il numero dei reali consumatori di queste sostanze, dove le acquistino e dove ne siano venuti in contatto la prima volta.

Il progetto del Comune

Per fronteggiare le dipendenze dei giovani, non solo dalle sostanze stupefacenti, il Comune ha partecipato a un bando regionale ottenendo 15.000 euro, il massimo del finanziamento previsto, cui ha aggiunto un finanziamento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e altri soldi dell’Ente e dei partner coinvolti nell’iniziativa. L’obiettivo del progetto è sostenere attività formative rivolte ai giovani, dai 15 ai 29 anni, per fornire strumenti adeguati a prevenire usi impropri di sostanze legali ed illegali, il gioco d’azzardo, in particolare quello on line, promuovere la capacità di gestire le nuove tecnologie mantenendo adeguati standard di apprendimento e di qualità delle relazioni sociali e stili di vita sani.

La presentazione in Comune del progetto “Io me la gioco… contro le dipendenze”

Il progetto, che inizia in questi giorni e terminerà ad agosto, si divide in più fasi: promozione del progetto per raggiungere il maggior numero di giovani possibili, comunque non meno di cento, le le attività formative e il rendiconto alla città. A spiegare i vari step dell’iniziativa sono stati il sindaco Maurizio Rasero, l’assessore alle politiche giovanili Elisa Pietragalla, il dirigente del servizio istruzione e politiche sociali Roberto Giolito, il coordinatore del servizio ricerca finanziamenti del Comune Beppe Amico e l’educatrice dell’ufficio istruzione Maurizia Giavelli. Con loro c’erano i rappresentanti delle varie associazioni ed enti coinvolti in prima linea nella rete di soggetti, tutti competenti in materia, che incontreranno i giovani e li informeranno sui rischi delle dipendenze offrendo loro stili di vita sani e sicuri.

Concerto e Workshop a FuoriLuogo

Un primo importante appuntamento sarà il 21 febbraio, a FuoriLuogo, in occasione di un workshop e di un concerto con i Red Velvet. I giovani interessati potranno iscriversi facendo riferimenti ai Centri di aggregazione partner: Informagiovani, Casa del Giovane, Casa del Popolo, FuoriLuogo, Agesci gruppo Scout Asti 1 e, in provincia, rivolgendosi alla Biblioteca civica di Canelli, Agesci gruppo Scout di San Damiano, Biblioteca di Mongardino, Biblioteca di Nizza, Agesci gruppo Scout di Callianetto, Informagiovani di Villanova e al Comitato Palio di Baldichieri.

La seconda fase si svolgerà nei mesi di marzo, aprile e maggio con quattro incontri in ogni Comune che aderisce al progetto e prevede l’organizzazione di incontri tra giovani e operatori. In particolare il partner S.S.D. Dipendenze Asl AT condurrà in forma laboratoriale incontri sul tema dell’uso delle sostanze legali e non; l’associazione Mani Colorate si occuperà di confrontarsi con i giovani sul tema delle nuove tecnologie; sempre l’Asl condurrà incontri sul tema del gioco d’azzardo e infine l’associazione Libera che promuoverà stili di vita sani.

L’ultimo step del progetto prevede la restituzione sul territorio dei risultati delle attività svolte. Uno dei momenti strategici sarà ai giardini pubblici, il 13 giugno, durante la terza edizione di GiocAsti (organizzato in collaborazione con l’associazione Ludolab). Poi il tema sarà trattato nel tavolo delle politiche giovanili per relazionare i coetanei e i membri del tavolo sulle varie attività svolte e, infine, durante la rassegna “Cinema Cinema” quando, prima della proiezione di alcuni film, saranno mostrati quattro brevi docufilm che sintetizzeranno le attività del progetto e riporteranno l’indagine su giovani e dipendenze condotta dai giovani studenti del Liceo Classico Alfieri che gestiscono la redazione del giornalino “Sciatap”.

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