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Attualità

Addio a Marco Danciu, il pittore restauratore dei castelli monferrini

Per molti anni tenne un rinomato laboratorio d’arte e restauro a Moncalvo. Negli ultimi anni si stabilì a Casorzo

Cordoglio  per la morte di Marco Danciu Mircea, pittore di 61 anni. L’uomo da molti anni era nell’Astigiano e ha lavorato a lungo a Moncalvo, nel suo laboratorio d’arte e restauro dove era molto apprezzato. Conosciuto come il pittore dei castelli monferrini, lascia la moglie Silvana e il cognato Giuseppe. Il funerale, contrariamente a quanto scritto in un primo tempo, si è già tenuto martedì mattina.

Danciu, uomo schivo, umile, ma di grandissimo talento, era molto apprezzato per la sua alta professionalità nell’arte e nel restauro di mobili e di pitture sia su legno che su muro. Grazie alla sua abilità molti dipinti antichi hanno ripresa vita ed è stato chiamato in molte ville importanti del Casalese, del Monferrato e della riviera ligure per realizzare affreschi e trompe l’oeil, altra tecnica in cui eccelleva. Sua la mano nel restauro di numerose dimore storiche e castelli acquistati e ristrutturati come anche in alberghi storici ripristinati per l’accoglienza di charme e suoi anche alcuni lavori di restauro nella villa di Badoglio a Grazzano.

Ma c’è una sua opera che si può ammirare, quando si potrà di nuovo tornare a frequentare l’ospedale di Asti senza le restrizioni della pandemia. Nel 2015, a seguito della frequentazione del reparto di Oncologia del Cardinal Massaia per un tumore che gli è costato la vita il 31 dicembre,  per ringraziare il primario di allora, il dottor Testore, per le cure che gli venivano prestate, ha realizzato un grande affresco su tela attualmente appeso all’ingresso del reparto (nella foto di copertina). Un trompe l’oeil che regala a chi lo guarda un affaccio sulle amatissime colline monferrine con un richiamo ai suoi tanti castelli. Toccante la targa che lo accompagna: “Una nuova prospettiva per la vita durante e dopo le cure” con la sola sigla del suo nome, M. D. perchè la sua modestia e la sua umiltà gli impedivano di dare pubblicità alla sua opera.

d.p.

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