Agrivillage? A Bologna qualcosa di similecon il progetto "Fico", pronto tra un anno
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Agrivillage? A Bologna qualcosa di simile
con il progetto "Fico", pronto tra un anno

Mentre ad Asti di “Agrivillage” si sta ancora discutendo in fase embrionale c’è chi, invece, un’idea molto simile la vuole realizzare nel giro di un anno, aprendola in tempo per l’EXPO 2015

Mentre ad Asti di “Agrivillage” si sta ancora discutendo in fase embrionale c’è chi, invece, un’idea molto simile la vuole realizzare nel giro di un anno, aprendola in tempo per l’EXPO 2015 e attendendo qualcosa come 6 milioni di visitatori l’anno. E’ il Comune di Bologna nel quale sarà realizzato il progetto Fico – Fabbrica Italiana Contadina. Capofila dell’iniziativa, già ribattezzata la Disneyland del cibo, è il Caab (Centro agro alimentare di Bologna) che insieme a decine di partner privati ha già raccolto 34 milioni di euro i quali dovrebbero presto arrivare a quota 40.

Secondo quanto dichiarato in sede di presentazione, avvenuta pochi giorni fa, Fico ha destato l’interesse non solo in Europa ma anche in Asia e rilancerà Bologna come capitale del food italiano. Il progetto è stato studiato tra fine 2012 e metà del 2013 e secondo i piani la Fabbrica Italiana Contadina offrirà spazio ad un Parco agro-alimentare con funzioni espositive e produttive (27.000 mq), a diverse aree di ristorazione (10.600 mq) e di commercializzazione dei prodotti (9.300 mq) con annesso un centro congressi (2.000 mq).

«Non solo diamo vita ad un progetto unico a livello nazionale ed internazionale – ha commentato ai giornalisti il sindaco di Bologna Virginio Merola – ma riconvertiamo parte della struttura dell’attuale Caab, senza consumo di territorio, per dedicarla alla Fabbrica Italiana Contadina. Fico avrà una forte attrattività per il turismo, in particolare per i giovani e le famiglie. Sarà un luogo nel quale si potrà comprendere come nasce il cibo italiano, a partire da Bologna e dall’Emilia-Romagna, che interesserà la gastronomia del nostro Paese».

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