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Dieci i fondatori

Alfiano Natta: “Tuteliamo il Monferrato” dice no all’agrivoltaico

Un comitato spontaneo di cittadini si sta mobilitando per scongiurarne l’installazione sulle nostre colline

Non solo sindaci e consiglieri della provincia di Alessandria, ma anche un comitato spontaneo di cittadini si sta mobilitando per scongiurare l’installazione di grandi parchi fotovoltaici sulle colline del Monferrato. Contro il progetto di un campo agrivoltaico tra Penango e Alfiano Natta si è costituito il comitato “Tuteliamo il Monferrato”.

Dieci i soci fondatori: Piero Panepinto, presidente, Federico Gamba, Gianluca Di Ienno, Paola Nebbia, Grazia Arcadipane, Francesca Rovelli, Lorenza Vicentini, Barbara Zeppa, Giuseppe Perotti e Daiana Giacon. «Al comitato hanno già aderito circa 200 cittadini – dice il presidente Panepinto – preoccupati per la nascita di impianti di 40 mila metri quadrati, la superficie di 6 campi da calcio, nel centro di un territorio votato al turismo e all’agricoltura. Ci si nasconde dietro la definizione di agrivoltaico perché i pannelli sono sopraelevati, ma dubito che ci siano le condizioni per la coltivazione sotto queste strutture che avranno l’unico risultato di deturpare il territorio». I promotori del comitato non sono contrari per principio agli impianti fotovoltaici.

«Io stesso ho i pannelli solari sulla mia casa – continua Panepinto – ma questi grandi impianti devono essere fatti con cognizione, sfruttando le superfici dei capannoni o le aree industriali dismesse. Non possiamo distruggere terreni agricoli e paesaggi di un territorio che si sta posizionando nel mercato turistico».

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