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Archeologia industriale: da criticità a risorsa per rilanciare le città

L'appuntamento, collegato all'A.S.T.I. Fest, avrà come ospite Manuel Ramello, vice presidente AIPAI, Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale

Archeologia industriale: se ne parla al Michelerio

Si svolgerà oggi, venerdì, alle 17.30, al Michelerio di corso Alfieri 381 l’incontro “Archeologia industriale: criticità o risorsa?” che anticipa gli appuntamenti dell’A.S.T.I Fest – Festival dell’Architettura Astigiano organizzato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. Gli edifici industriali che si trovano sul territorio possono essere una risorsa e dare nuova linfa vitale alla città? Manuel Ramello, vice presidente AIPAI, Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, accompagnerà i presenti alla ricerca della risposta spiegando cosa sia l’archeologia industriale, quale sia il suo significato architettonico, sociale ed economico, quali siano le connessioni con il sistema dei beni culturali ed ambientali e come fare a valorizzarli. «Per capire l’importanza di questo patrimonio – commenta Marco Pesce, responsabile della Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti di Asti – è necessario conoscerlo e individuarlo sul territorio: abbiamo quindi deciso di mappare i siti industriali della nostra città con strumenti open source come OpenStreetMap e Wikipedia.

La partecipazione degli istituti Artom e Monti

L’idea, sviluppata in collaborazione con l’associazione InFormAzionI, è di creare la mappa degli edifici, sempre implementabile e aggiornabile da chiunque sia interessato all’iniziativa, con la localizzazione geografica, la descrizione del sito e le immagini ad esso relative. Mostreremo un’anteprima con l’indicazione degli immobili individuati finora, per poi coinvolgere le scuole in modo da aggiungere informazioni utili, creare le schede di tutti gli edifici, far partecipare la cittadinanza e ottenere un quadro completo della situazione». I casi studio sono stati scelti in relazione al progetto “Industriamoci”, svolto dagli istituti Artom e Monti, a cui hanno partecipato gli studenti e gli insegnanti, che interverranno al convegno. Nell’occasione spiegheranno come sia nata l’esposizione permanente allestita nei locali della scuola, il cui scopo è quello di far conoscere la storia degli impianti industriali locali che hanno avuto un forte impatto sulla città. La mappa, sempre aggiornata, sarà consultabile sul sito dell’Ordine degli Architetti, offrirà a tutti un utile strumento di indagine sull’esistente.

Si inaugura la mostra “Acciaio, sale e tabacchi”

Sempre oggi, ma alle 19, ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica “Acciaio, sale e tabacchi”. Organizzata dall’amministrazione comunale di Tortona, racconta la storia del complesso industriale dell’area ALFA (Anonima Ligure Forniture Acciaio) e dei Capannoni del Sale progettati dall’ing. Pier Luigi Nervi. Un viaggio che, con le fotografie di Gianluca Giordano, le riprese video con drone di Massimiliano Dorigo e i disegni progettuali, regala un’esperienza il cui modello è esportabile anche ad Asti. La consapevolezza della qualità e dell’importanza del complesso ha fatto nascere il comitato “Capannoni del Sale”, costituito da cittadini e professionisti aventi l’obiettivo comune di promuovere iniziative volte alla conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico del territorio. Anche la città di Asti può cogliere questa opportunità osservando l’anima degli edifici industriali astigiani, immortalati negli scatti di Fabrizio Caltagirone e Renato Morra.

La settimana si concluderà domenica 5 maggio, con la passeggiata urbana “Spazi di Resilienza” organizzata dall’associazione CulturalMente Asti. La partenza sarà alle ore 15 da piazza San Secondo.

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