I sindacati: “Lasciamo le navettema facciamole pagare”
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I sindacati: “Lasciamo le navette
ma facciamole pagare”

Quel trasferimento di 200 mila euro dal trasporto pubblico ai servizi sociali, proposto dall’ordine del giorno che in pratica emendava il Bilancio approvato dal Comune poche settimane fa, rischia di

Quel trasferimento di 200 mila euro dal trasporto pubblico ai servizi sociali, proposto dall’ordine del giorno che in pratica emendava il Bilancio approvato dal Comune poche settimane fa, rischia di creare un grosso problema tra gli autisti dell’Asp. Lo spostamento di denaro, qualora diventasse reale, provocherà la probabile soppressione delle navette in centro storico e la creazione di tre esuberi tra gli autisti che le conducono. Il sindacato provinciale della Faisa-Cisal non ci sta a vivere questa situazione pericolosa per il lavoratori e chiede al sindaco un incontro in Prefettura per affrontare la questione. Se in quella circostanza non si raggiungerà un accordo o non si troverà una soluzione, il sindacato passerà alle azioni concrete e forti ed indirà uno sciopero in concomitanza con la Fiera Carolingia.

I sindacati ritengono già oggi insufficiante il servizio di trasporto pubblico per il fabbisogno della cittadinanza e un ulteriore taglio del servizio come quello della navetta, finirebbe per penalizzare una moltitudine di anziani, disabili e semplici cittadini che se ne servono per raggiungere gli uffici e i posti di lavoro. Inoltre, continuano i sindacati, il taglio delle navette renderà più difficoltoso il raggiungimento dei mercati di piazza Catena, del Centro Studi Ial, dell’Istituto Quintino Sella, del Liceo Classico, dell’Istituto Monti. Quella decisione non tiene conto del diritto alla mobilità e della funzione sociale che attualmente svolge quel servizio.

“Noi della Faisa-Cisal non possiamo accettare la situazione stando a guardare gli effetti che la delibera potrà avere sul diritto alla mobilità di quanti hanno difficoltà a camminare – hanno detto – Ci sentiamo in dovere di unire questa ulteriore azione tesa ad indebolire la situazione del trasporto già carente, alla procedura in atto contro le prese di posizione e le richieste dell’Asp e del Comune nei confronti dei lavoratori”. Giampiero Freilino, sindacalista della Filt Cgil, taglia corto e spiega i passi necessari per salvare la situazione: «I 200.000 euro devono restare sul trasporto pubblico ma è tempo di togliere la gratuità alle navette del centro. Inoltre, se le navette venissero accantonate e non ci fossero i soldi, i colleghi in esubero dovrebbero essere impiegati in parte come controllori, dal momento che c’è un alto tasso di portoghesi che viaggiano a sbafo sui bus, ma anche nel servizio di ausiliario del traffico».

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