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Attualità

Asti-Assisi, un sodalizio per dire no
alle guerre nel mondo

Si è tenuta in Comune la presentazione della 2° edizione della giornata nazionale della Pace (12 ottobre) e della marcia della pace da Perugia ad Assisi (19 ottobre). Il “Cambiamento sta nel

Si è tenuta in Comune la presentazione della 2° edizione della giornata nazionale della Pace (12 ottobre) e della marcia della pace da Perugia ad Assisi (19 ottobre). Il “Cambiamento sta nel cammino” prenderà vita ad Asti il 4-5 ottobre. Presenti al tavolo, oltre al sindaco Fabrizio Brignolo, l’assessore alle Politiche Sociali Piero Vercelli, il consigliere Paolo Crivelli (delegato alla cooperazione internazionale), Daniele Dal Colle (Acli), Paolo Tessiore di Camminare Lentamente e Isabella Sorgon, referente di Libera per Asti. Diversi soggetti per un progetto con più significati, frutto di una comunione d’intenti. «E se la 1° edizione – ricorda Vercelli – è stata di un solo giorno, questa volta sarà di due. Asti è tra gli enti locali al tavolo della Pace; inoltre – continua l’assessore – per l’occasione il Comune sta organizzando un pullman per la marcia fino ad Assisi».

Una giornata che vuole coinvolgere i giovani a riflettere su temi importanti e situazioni di guerra nel mondo: «L’evento, infatti, ospiterà alcune testimonianze di migranti – spiega Crivelli – provenienti dal Mali e da altre zone dell’Africa, dove su 54 Paesi, 24 sono in guerra e – aggiunge Dal Colle – a 100 anni dalla 1° Guerra Mondiale, ci sono tante cose da ricordare». «E’ importante l’evento per costruire un futuro meno cruento; in tema di Pace Asti ha siglato un gemellaggio con Betlemme e in passato anche con la città israeliana di Ma’alot-Tarshiha» aggiunge il sindaco Brignolo. Le due giornate si articolano sabato 4, con partenza da Alba e Asti, momenti di approfondimento e il convegno, alle 17 ad Asti, in compagnia di Francesco Scalfari di Uniastiss, Paolo Piacentini di Federtrek ed Enrico Fontana, direttore di Libera.

Domenica 5 si riparte da Asti per la camminata di 7,5 chilometri dal Lungo Tanaro al centro storico, con pranzo al Diavolo Rosso, altri interventi con gli ospiti, la raccolta di tappi di plastica a scopo benefico, i trekking urbani a tema e le visite ai musei (guidati dalla Prof. Cristina Marchegiani) aperti e gratuiti tutto il giorno, fino al concerto con la rock band biellese dei LoMé (il cui ricavato andrà alla lotta contro le mafie). Paolo Tessiore commenta: «Il Tanaro è magnifico, si lega al concetto di “cammino lento”, è una ricchezza enorme da apprezzare», mentre la Sorgon sottolinea come, nonostante le scarsissime risorse a disposizione, si sia riusciti, lavorando assieme da maggio, a creare la manifestazione ricordando come la legalità sia «sinonimo di responsabilità». Legato all’evento c’è anche un concorso fotografico ancora aperto (www.camminarelentamente.it).

Roberta Arias

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