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Asti, discariche abusive e rifiuti abbandonati, una piaga del capoluogo in crescita [fotogallery]

Da Variglie a Quarto continuano i rinvenimenti di rifiuti abbandonati, anche inquinanti – Le ultime segnalazioni da parte di Italia Viva e dello youtuber Pro Copio

Sono tante, continuano a comparire come funghi e stanno diventando un grave problema su cui si attende che l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine prendano provvedimenti ancora più incisivi. Nel territorio del Comune di Asti le discariche abusive stanno spuntando un po’ ovunque, dalle frazioni ai boschi, ma anche a ridosso del centro abitato. Discariche a cielo aperto, provocate dai soliti ignoti (a quanto pare è raro riuscire a identificare i responsabili), ma che rappresentano uno sfregio al nostro territorio e un costo per la comunità, quando vengono rimosse e bonificate.

Il problema è sotto gli occhi di chiunque decida di fare una passeggiata nelle frazioni o nei boschi intorno al capoluogo, ma quel che sembra emergere è che i rifiuti, anche inquinanti, vengono volontariamente abbandonati nei soliti posti dove, a quanto sembra, non c’è modo di installare barriere o fototrappole per fermare i colpevoli.

Tra le ultime segnalazioni arrivate al giornale c’è anche quella di Italia Viva sull’area di Variglie, in strada Valle Orfane, «riconosciuta dallo stesso Comune come area ad elevato valore paesaggistico, contrassegnata da percorsi consigliati pedonali e cicloturistici che uniscono la strada stessa con Valmadonna Serra, Strada Monferrina e Valle Re».

«Da diversi giorni, proprio nello svincolo corso Alba – Valle Orfane, una catasta di rifiuti abbandonata al di fuori della campana del vetro ha deturpato la bellezza e la salubrità dell’area, costituendo un infamante atto di inciviltà nei confronti dei cittadini e dei turisti che ivi soggiornano o la frequentano. – racconta Federico Lucia di Italia Viva – L’aggravante è che non si tratta nemmeno di un caso isolato: materassi, copertoni e conseguente attrazione del randagismo sono condizioni frequenti. Situazione perdurante nonostante i passaggi da parte degli operatori Asp. Sono stati diversi gli appelli al Comune: chi attraverso telefonate alla polizia locale, chi attraverso l’Asp, chi attraverso l’utilizzo della funzione di segnalazione al gestore all’interno dell’applicazione Junker. La situazione del decoro delle aree frazionali e rurali richiede una revisione accurata, con particolare riferimento all’adozione di misure di prevenzione degli illeciti come quello a cui abbiamo assistito a Variglie, ma anche attraverso la dotazione da parte del Comune di idonei presidi in quelle aree maggiormente esposte nei confronti di turisti e cittadini».

Telecamere di sorveglianza, più controlli da parte della polizia municipale, ma anche più bidoni a disposizione sono tra le richieste di Italia Viva, ma la zona di corso Alba è solo una delle tante colpite dal fenomeno dell’abbandono. Pochi giorni fa lo youtuber Pro Copio è tornato nei boschi non distanti dalla prigione di Quarto e, ancora una volta, si è imbattuto in una maxi discarica abusiva. Scoperta che si aggiunge ad un’altra precedente, sempre nella stessa zona, dove i soliti ignoti hanno probabilmente continuato ad accatastare rifiuti di ogni genere senza alcun timore di essere scoperti.

In un video pubblicato sui social, Pro Copio mostra la presenza di latte di vernice abbandonate, una mini auto giocattolo, frigoriferi, mobili di legno e una scatola con il nome di un’azienda di Casale Monferrato. Ma è sufficiente che si muova di pochi passi per imbattersi in quintali di cartongesso, legnami, vernice, un paraurti, molti pneumatici abbandonati, vestiti appesi ai rami, lana di vetro e altro.

«Chiedo ancora una volta l’intervento dell’assessore all’Ambiente alla Polizia Municipale Luigi Giacomini» è il commento di Pro Copio che, poche settimane fa, aveva rinvenuto decine di pneumatici abbandonati nei pressi del depuratore, a San Fedele, ma anche un cartello segnaletico crivellato da colpi d’arma da fuoco.

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