dossier capitale italiana della cultura 2025
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Asti è tra le 10 finaliste per diventare Capitale Italiana della Cultura 2025

La conferma è arrivata poco fa dall’assessore alla Cultura Paride Candelaresi

Il verdetto è stato atteso a lungo, ma finalmente è arrivato e premia Asti e il grande lavoro svolto dalle istituzioni locali nel portare avanti la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2025.

Asti è stata promossa nella top ten e si contenderà l’ambito riconoscimento con altre nove città candidate: Agrigento, Aosta, Assisi (Perugia), Bagnoreggio (Viterbo), Monte Sant’Angelo, Orvieto (Terni), Pescina (L’Aquila), Roccasecca (Frosinone) e Spoleto (Perugia).

A confermare il passaggio al prossimo e ultimo passo della candidatura è l’assessore alla Cultura del Comune, Paride Candelaresi: «È uno dei momenti più belli della mia vita e un grande risultato di tutta la Città. Non è un punto di arrivo, ma di partenza. È stata messa in moto in poco tempo una macchina organizzativa che ha portato ad un risultato davvero importante. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito e sostenuto la candidatura. La Città e la sua Provincia sono culturalmente pronte a grandi sfide. Ora ci aspetta il prossimo appuntamento con la commissione del Ministero fissato per il prossimo 20 marzo».

«Siamo felici per questo primo traguardo che premia la coralità della candidatura di Asti e la partecipazione di tantissimi attori del territorio grazie ai laboratori attivati – ha aggiunto Roberto Daneo, il manager che ha curato il progetto di candidatura. Grazie a tutta la squadra di lavoro e alle istituzioni, in primis la Regione, che ci ha supportato convintamente. Ora occorre preparare al meglio l’audizione per rappresentare alla Giuria la nostra visione ispirata alle nuove generazioni e ad un’eredità permanente per il territorio».

Analoga soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Asti Maurizio Rasero: «È un risultato importante che mi riempie di orgoglio e che dimostra quanto sia fondamentale lavorare in sinergia. Ora proseguiremo nell’impegno per raggiungere il riconoscimento finale, ma il Dossier che è abbiamo presentato rappresenta un grande risultato per la nostra Città e per il territorio della Provincia e dovrà costituire il punto di partenza per le future iniziative».

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