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Asti: ecco il “magazzino” che recupera mobili, elettrodomestici e vestiti

La struttura, aperta sotto le palazzine dell'ATC, aiuta già 240 famiglie ad arredare casa, vestirsi e curarsi: ecco come funziona

In viale Pilone il magazzino che dà nuova vita ai beni dismessi

Un progetto dietro l’altro, per offrire ai più poveri o agli emarginati alcuni punti di riferimento dove rivolgersi in caso di bisogno, «stanno facendo diventare viale Pilone il viale della solidarietà».

Alla Casa delle Donne e dei Bambini e al Poliambulatorio sociale (in viale Pilone 105) oggi si affianca una nuova importante realtà: è il magazzino solidale “Non Solo”, inaugurato pochi giorni fa al civico 139 sotto le palazzine dell’ATC.

Nonostante il nome, si tratta molto più di un magazzino perché “Non Solo” è un piccolo “polo logistico” dove la Onlus One more life raccoglie, conserva e distribuisce, ai più bisognosi, mobili, elettrodomestici, vestiti e farmaci donati dagli astigiani.

Aiutare chi ha bisogno è l’obiettivo del progetto, ma anche evitare lo spreco di beni che potrebbero essere riutilizzati anziché gettati in discarica, o peggio in natura come avviene certe volte.

E’ per questo che l’allestimento del magazzino è frutto del lavoro di più enti e soggetti che, credendo nel progetto, si sono messi in rete per contribuire alla sua realizzazione.

Tanti i soggetti coinvolti nel progetto

One more life è la “cerniera operativa”, l’Asp si occupa di movimentare il materiale per il suo riutilizzo, Federfarma coordinare la raccolta dei farmaci, la Fondazione CrAsti ne è diventata partner, l’ATC – Agenzia territoriale per la Casa ha messo a disposizione locali non utilizzati e non convertibili in alloggi e il “Dono del Volo” ha sposato l’iniziativa collaborando attivamente alla sua realizzazione. Su tutti l’amministrazione comunale e l’assessore alle politiche sociali Mariangela Cotto che, durante il taglio del nastro, è stata chiaramente identificata come “motore” del progetto, sempre attenta a recepire le istanze e le necessità del mondo sociale e suggerire idee per rispondere ai cittadini bisognosi. «Io non risolvo i problemi, – commenta l’assessore – ma li segnalo. Voglio però ringraziare tutti i collaboratori e il dirigente dei servizi sociali per aver lavorato alla creazione di questo posto: sono orgogliosa di essere assessore in una città solidale come Asti».

Sono già 270 le famiglie astigiane, seguite dai servizi sociali e dalla mensa delle suore di corso Genova che fanno parte della rete di soggetti assistiti da “Non Solo”.

Il magazzino resta aperto tutti i giovedì, dalle 9 alle 11, e come spiega il presidente di One more life Arnaldo Malfatto, «umiltà, umanità e condivisione sintetizzano ciò che facciamo».

Rasero: «Da soli non si fa nulla»

«Da soli non si fa nulla, – ringrazia il sindaco Maurizio Rasero – la sinergia, che in questo caso è tangibile, mostra il valore di guardarsi intorno e centrare un obiettivo che è al tempo stesso sociale e educativo, e insieme diventa più facilmente raggiungibile».

Anche Aldo Pia, presidente dell’Ordine dei Farmacisti, e Mario Sacco, al vertice della Fondazione CrAsti, hanno voluto esserci per congratularsi con tutti i promotori dell’idea. «L’Ordine del Farmacisti – spiega Pia – assicura la scelta dei medicinali conferiti per essere donati a chi ne ha bisogno»; per Sacco il magazzino «riunisce l’Italia migliore ed è un progetto che non lascia indietro nessuno».

Chi volesse contribuire ad aiutare le famiglie seguite dal magazzino sociale può farlo donando mobili, elettrodomestici e vestiti attraverso la Banca del Dono (0141.399084) o l’associazione One more life (348.2618493).

Per il Centro Servizi del Volontariato di Asti e Alessandria una testimonianza è arrivata dal presidente Piero Baldovino che ha sottolineato come «scambiarsi idee, come nel caso di questo progetto, sia molto importante anche per contrastare la solitudine che è una cosa bruttissima».

Si prepara “Porta la Sporta”

Nel frattempo il Comune ha già messo in moto l’organizzazione dell’8^ edizione di “Porta la sporta” la raccolta alimentare che sostiene la rete di presidi sociali cittadini. “Volontari per un giorno” è l’invito a dare una mano nell’organizzazione della giornata che prevede il dono di alimenti di base acquistati nei principali supermercati. “Porta la sporta” si svolgerà sabato 6 luglio e le iscrizioni possono essere presentate alla Banca del Dono di piazza Roma 8 e al Centro Servizi del Volontariato di via Brofferio 110.

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