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Asti, inaugurata la grande “balena” di Gaia spa che inghiottirà e selezionerà 50 mila tonnellate di plastica l’anno

L’impianto, costato 10 milioni di euro, tratterà rifiuti astigiani e non solo. Oggi la visita prima della sua messa a regime con l’accompagnamento teatrale dei ragazzi del Vercelli

Con l’inaugurazione di stamattina del nuovo impianto di selezione della plastica al polo rifiuti d Valterza, Gaia spa si apre al  mercato nazionale del riciclaggio senza temere concorrenti.

Un impianto realizzato dalla tedesca Stadler che consentirà, a pieno regime, di trattare 50 mila tonnellate di plastica all’anno, oltre tre volte la precedente linea di selezione montata 18 anni fa.

E a tagliare il nastro inaugurale del nuovo impianto questa mattina, accanto alle autorità, è stata Antonella Di Mare, dipendente di Gaia che lavora alla selezione della plastica proprio fin dal primo giorno di attività, 18 anni fa, di questo importante segmento di valorizzazione della raccolta differenziata.

L’impianto della plastica è molto diverso da quello precedente: non è più in “linea” ma assomiglia ad un labirinto che occupa interamente il capannone dedicato con un dedalo di nastri trasportatori che portano a destinazione i rifiuti di plastica a seconda della loro composizione.

E’ stato l’ingegner Roberta Lanfranco, di Gaia, a spiegare come funziona, ricordando come si tratti di un impianto che punta al massimo riciclo del rifiuto plastico, con percorsi di immissione in ricircolo e di controllo qualità finale ad opera degli operatori in carne ed ossa per essere sicuri che tutto quello che si può recuperare e rivendere venga intercettato e compresso nelle grandi ecoballe conferite alle industrie che le usano come materia prima riciclata.

Evidente e meritata la soddisfazione del presidente, ingegner Luigi Visconti che ha ricordato come quello della plastica, costato 10 milioni di euro, sia il primo impianto che, nel giro di un anno e mezzo, verrà inaugurato da Gaia spa. Per la prossima primavera è prevista l’inaugurazione del nuovo impianto di compostaggio a San Damiano con produzione di biogas da digestore per il quale sono stati destinati 25 milioni complessivi. E, sempre a Valterza, verrà realizzato l’impianto per ricavare combustibile solido secondareio (CSS) dai rifiuti indifferenziati con un intervento di altri 10 milioni di euro. In totale, sommati ai lavori di modellamento della discarica di Cerro e di ammodernamento delle ecostazioni sparse per tutta la provincia, l’investimento complessivo sarà di 70 milioni di euro, a fine piano industriale.

«Oggi si parla tanto di economia circolare – ha detto Flaviano Fracaro, amministratore delegato di Gaia spa – ma noi la pratichiamo da 20 anni e questo ci ha consentito di risolvere prima l’emergenza rifiuti astigiana, poi quella di altri territori con un’azienda che può contare sull’abnegazione e la professionalità dei suoi dipendenti e che ha sviluppato una capacità di studio e analisi della gestione rifiuti efficiente sotto tanti punti di vista».

Particolarmente simpatico l’intervento video dell’amministratore delegato della Stadler, azienda costruttrice dell’impianto: «L’Italia non ha solo i migliori calciatori d’Europa e l’uomo più veloce del mondo, ma da oggi anche uno degli impianti di selezione della plastica più belli che siano mai stati realizzati. Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo progetto».

Nastri trasportatori, vagli rotanti (il più importante è quello lungo 10 metri), separatori balistici, caricatori, lettori ottici e meccanici, cabina di controllo, presse: tutto contribuisce a dare un profondo senso economico ed etico allo sforzo che ogni cittadino con senso civico fa nella cucina di casa quando compie una corretta raccolta differenziata.

Ma se pensato che un impianto di trattamento del rifiuto-plastica possa essere solo un freddo luogo di lavoro, vi sbagliate; a dare suggestione all’importanza che ricopre nel risparmio di materie prime e dunque di un pezzetto di pianeta ci hanno pensato i ragazzi del laboratorio teatrale del Liceo Scientifico Vercelli e di Friday For Future in collaborazione con il Teatro degli Acerbi che hanno accompagnato i visitatori in diverse tappe paragonando l’impianto ad una grande balena. Così, per una mattina, quel capannone di Valterza è statala balena di Giona, Moby Dick, la balena di Pinocchio e Geppetto.

(Fotoservizio Ago)

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